
SAN MARCELLO. Il consigliere regionale Marco Niccolai, è il primo firmatario di una mozione che a giorni verrà presentata in consiglio per il riconoscimento della Montagna Pistoiese come “area particolarmente disagiata”.
Ho letto l’articolo apparso su La Nazione e quasi non ci credevo… meno male – mi son detto – che qualcuno si muova per la nostra Montagna dopo tante promesse e nessun fatto concreto.
Mi son messo gli occhiali e guardato meglio la foto e purtroppo l’ho riconosciuto, il suo sorrisetto è inconfondibile, lo stesso che esprimeva anche a San Marcello una sera di Settembre di un paio di anni fa, insieme a Massimo Baldi (consigliere regionale), Stefano Scaramelli (presidente della commissione sanità in regione), Daniele Mannelli (presidente della Società della Salute e Responsabile Zona Distretto Pistoia) e Giacomo Corsini (Direttore sanitario del Presidio Ospedaliero di Pistoia e San Marcello) in una riunione che ogni tanto facevano per glorificare ed esaltare, quello che loro hanno definito “Riordino e organizzazione del servizio sanitario regionale”.
Che tradotto in poche parole si può riassumere in: Chiusura dell’Ospedale Pacini di San Marcello, taglio ai servizi, sperpero di soldi pubblici per la costruzione di quattro nuovi ospedali a Pistoia, Prato, Lucca e Massa e non dimentichiamo le ruberie all’Asl di Massa (nessun responsabile…tutti assolti)

In quella sera il buon Niccolai, con il sorrisetto stampato sulla faccia ricordò ai presenti, che tutto quello detto e promesso era stato fatto seguendo, testuali parole “un cronoprogamma preciso”.
Peccato però, per noi, che nel suo/loro cronoprogramma c’era anche lo smantellamento del nostro Ospedale Pacini.
Io a questo signore non ci credo, e non credo a quel sorrisetto che di rassicurante non ha niente
E non ci credo per tanti motivi, per il loro Dna, per la faccia tosta, per l’arroganza che mettono in tutte le loro dichiarazioni senza rispetto per nessuno, e soprattutto non ci credo oggi 20 gennaio in piena campagna elettorale per le politiche.
Dopo aver rifiutato la candidatura a sindaco di Pescia, si guadagna meno e si rischia anche di perdere, non penserà invece di candidarsi alle politiche?
Dopo aver visto perdere Pistoia dopo 70 anni di potere assoluto, Abetone-Cutigliano be’ se lo poteva aspettare non fa testo, ma soprattutto la caduta a picco del suo Pd e di Renzi nei sondaggi di questi mesi, lo abbia preoccupato e forse spaventato? allora meglio mettere le mani avanti per cercare nuovi consensi?
Per questo quassù in Montagna ne potrà fregare tanti…è terra fertile!
Fratelli d’Italia Montagna Pistoiese
Giorgio Fabbri – Ducci Venusia

























