piRandellate. TANACCA, SE NON SAI DI COSA PARLI, STUDIATI GLI ARGOMENTI O VA’ A CERCARLI!


L’errore su don Ciottoli nel trentennale della sua scomparsa ha messo in luce che per fare il sindaco non basta mettersi una fascia tricolore da mortadella di traverso, ma occorre anche far di tutto per non scazzare in approssimazione. Parlare dal pulpito del Comune non è proprio come arringare la folla da uno dei tavoli del Circolo Arci


Simone Scatizzi, vescovo, inaugura il Centro Sbarra. Epoca Marini. Come si fa a sbagliare così alla grande?

GABRIEL, PER TROPPA FRETTA

SBAGLI PÙLPITO & POLPETTA.

FISCHI & FIASCHI POI CONFONDI

E NEL COMICO TU AFFONDI


Don Aldo Ciottoli, scomparso trent’anni fa

 

Per un sindaco di una comunità progressista di quasi 30 mila abitanti, non riuscire a trovare una foto di don Aldo Ciottoli, proposto di Quarrata per una vita, è un medaglia al disvalor civile.

Eppure Tanacca ce l’ha fatta a farcela sbagliando. La prima foto che gli è capitata fra mano, e la prima che ha schiaffato sul suo facebùcco.

Facebùcco è quella cosa immonda che oggi hanno tutti (papa compreso) e che garantisce, a chi lo adopera, il massimo anonimato possibile: infatti, parlare in una piazza da fiera, tra mucche, galline, capre e somari, mentre altri 30 mila facebùcchi starnazzano, equivale a non parlare affatto. E ad essere ben visibili solo quando si scazza alla grande.

Ci sarà, però, un lato positivo in facebùcco? Probabilmente sì. Ma solo nel fatto che, almeno fin quando per telematica non spediremo anche il puzzo del fiato di chi parla, nessuno sentirà se il filosofo che tuona dal suo portale, ha mangiato aglio puro o cipolla, o ha scorreggiato di fresco. Oppure, anche, se c’ha il fiato che gli puzza di suo…

E pensare che Tanacca c’ha anche un portavoce a cui potrebbe dare qualche cosina da fare in appalto a suo nome, sennò che portavoce è un portavoce che non porta-la-voce di chi parlare sa e poco e male?

Allora da cittadino irriverente qual sono, mi permetto di colmare questa lacuna nell’incerta educazione civica tanacchiàna.

Èccoti, o divin Tanacca sempre fasciato ma rigorosamente antìfa, l’immagine che t’è mancata. Consèrvala. E non prendertela per l’errore, tanto, se sbaglia il prete dall’altare, figuriamoci un sindaco catto-dem venuto fuori per caso; sguarnito di conoscenze, anche minime, ma molto attento solo a farsi vedere.

E sempre primus, non inter pares, ma in fila. Dove, ovviamente, si batte la ganascia.

Edoardo Bianchini
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checché ne dicano i magistrati della città di Vanni Fucci