inceneritore. SCONTRO APERTO A MONTALE: IL COMITATO SMONTA LE PAROLE DELL’ASSESSORE ALL’AMBIENTE

Dopo un mese di silenzi, l’intervento di Guazzini in Consiglio accende la polemica: “Alternative ignorate, dati distorti, cittadini esclusi dalle scelte”

MONTALE. Abbiamo riascoltato con attenzione le esternazioni dell’Assessore all’Ambiente di Montale, Guazzini, pronunciate in Consiglio Comunale. Attese da oltre un mese, le sue parole — arrivate solo verso mezzanotte, dopo giorni di silenzio assordante — ci hanno lasciato a bocca aperta: l’assessore meno loquace di tutta la Piana ha letto un comunicato in cui si è divertito a spaventare i cittadini con scenari catastrofici pur di giustificare il prosieguo dell’incenerimento.
È necessario quindi i rimettere un po’ di ordine e di verità in quel guazzabuglio di affermazioni riportando le sue parole:

“L’alternativa concreta non è mai stata realizzata da nessuno”
LA REALTÀ: Le alternative esistono da anni e sono state applicate con successo in centinaia di Comuni virtuosi in Italia e in Europa: si chiamano Economia Circolare e Strategia Rifiuti Zero (riduzione degli imballaggi, tariffa puntuale, riciclo spinto e impianti di recupero materia senza combustione).Quelle stesse verso cui l’Europa preme.
L’alternativa “non si è realizzata” pienamente solo perché la politica locale ha preferito la via più comoda: continuare a bruciare materiale ancora riciclabile, RUR e quote di rifiuti speciali invece di organizzare una gestione moderna dei rifiuti.

Se abbattiamo e bonifichiamo non sappiamo cosa c’è sotto e costa milioni”
LA REALTÀ: Ammettere che dopo decenni di attività dell’inceneritore non sappiate nemmeno cosa c’è sotto (una frase di per sé gravissima e sconvolgente) e che la bonifica costerà milioni è la prova regina della vostra inadeguatezza. Continuare a bruciare non cancella l’inquinamento, lo rinvia soltanto, aumentando il danno ambientale che pagheranno i nostri figli. I fondi di bonifica e post-gestione dovevano essere accantonati anno dopo anno dal gestore: dove sono finiti questi soldi? Pretendiamo risposte urgenti dall’assessore, il quale, con candore, ci propone un “chiodo scaccia chiodo”: il terreno è troppo inquinato? E allora costruiamocene sopra un’altro raddoppiato!

 

“Perdiamo 30 posti di lavoro”
 LA REALTÀ: Nessuno vuole lasciare a terra i lavoratori, ma usarli come scudo per difendere la pratica dell’incenerimento è scorretto. Gli studi sull’occupazione parlano chiaro: la filiera del riciclo, del riuso e della riparazione crea dai 5 ai 10 posti di lavoro in più rispetto all’incenerimento a parità di tonnellate gestite. I 30 lavoratori possono e devono essere riqualificati e assorbiti nelle nuove strutture del riciclo e nelle operazioni di bonifica!

L’assessore Guazzini

“Mancheranno 300.000 euro l’anno di Indennità Disagio Ambientale (IDA) per le bollette”
LA REALTÀ: Facciamo due conti matematici: 300.000 euro divisi per tutta la popolazione equivalgono a una manciata di euro al mese a testa. L’IDA si chiama “Indennità di Disagio Ambientale” proprio perché è il prezzo del danno alla salute e all’aria che respiriamo. Ci state dicendo che la salute dei cittadini e dei nostri figli vale così poco? Si è poi dimenticato di dire che l’IDA la paghiamo noi.

“Aumento sicuro delle bollette perché i rifiuti andranno fuori Toscana, addirittura all’estero”
LA REALTÀ: Se si investe seriamente sulla riduzione del rifiuto e sulla raccolta differenziata spinta, la quantità di scarto indifferenziato crolla a percentuali minime, azzerando i costi di smaltimento esterno. Montale ha già un livello alto di raccolta differenziata: perché fare diventare il paese la pattumiera della Toscana? Inoltre, tra tasse sulle emissioni di CO2 e manutenzioni milionarie, bruciare i rifiuti diventerà sempre più costoso. Bruciare materiali riciclabili è ciò che fa davvero salire le bollette nel lungo periodo.

“Senza inceneritore non avremo più la certezza del porta a porta e del ritiro ingombranti”
 LA REALTÀ: I servizi di raccolta porta a porta, lo svuotamento dei cestini e il ritiro degli ingombranti dipendono dai contratti di servizio di igiene urbana con la ditta raccoglitrice, NON dalla presenza di un inceneritore sotto casa! Migliaia di Comuni in Italia non hanno inceneritori sul proprio territorio e godono di servizi di raccolta impeccabili. Confondere (o fare finta di confondere) la raccolta con lo smaltimento è un atto imperdonabile per un Assessore all’Ambiente. La domanda quindi sorge spontanea: ma è veramente lei l’assessore all’ambiente? Sicuro di essere degno di ricoprirne il ruolo?

“Non è stato deciso ancora nulla, faremo una consultazione”
LA REALTÀ: FALSO!
Avete espresso parere favorevole sulla base di una semplice delibera di giunta, senza nessun coinvolgimento dei cittadini. Vi siete dovuti piegare ad acconsentire ad una consultazione solo dopo le proteste della gente e la presentazioni di mozioni in consiglio comunale
I cittadini di Montale, Agliana e Quarrata meritano aria pulita, tutela della salute e un’amministrazione con uno sguardo rivolto al futuro, non al passato.
Montale e la Piana hanno già dato. Il nostro territorio merita rispetto.
La vostra grande occasione REGALATELA AD ALTRI COMUNI. Ma perché abbiamo l’impressione che nessuno la voglia?

Comitato NoinonCISstiamo