L’altro giorno un lettore mi scriveva (lo vedete nell’immagine) scandalizzato e affranto per il fatto che il primo cittadino di Quarrata, Gabriele Tanacca Romiti, fa, sul suo Facebook, come Riccardo Corredi: sponsorizza e vende i prodotti sponsorizzati…

Ognuno indossa la fascia istituzionale a modo suoAGATA, TU MI CAPISCI,
AGATA, TU MI TRADISCI,
AGATA, GUARDA, STUPISCI
COM’È RIDOTTO QUEST’UOMO PER TE!

Ma non c’è speranza (fortunatamente neppure quel Roberto che ha chiuso gli italiani in casa durante il Covid) per un sindaco caratterizzato perfettamente dai parametri della preparazione culturale tanto cari a Bonaccini: poco studio, quasi zero, ma però non voto nero.
Tanacca è una di quelle dimostrazioni viventi che ti fanno capire la famosa battuta proverbiale secondo cui ogni regola ha le sue eccezioni, con un’eccezione che, di volta in volta, conferma la regola.
Se si riavvolge il nastro fin dagli inizi dell’ultima generazione dei politici e degli amministratori in corso legale, a prescindere dall’età dei protetti dalle procure – che tendono a salvare da una parte gli illegali sul rossastro suolo italico; dall’altra i politici e gli amministratori, anche se fanno schifo – ci accorgiamo che l’età anagrafica dei bonzi, votati per scelta civica al bene comune, non conta più di tanto. La K o costante dell’orda dei barbari al potere (destra, sinistra o centro son tutt’uno) è l’ignoranza crassa e la mancanza assoluta di rispetto per i ruoli istituzionali.
Fra tutti fanno a gara a indossare quella fascia tricolore, che considerano una specie di medaglia al valore o di oggetto magico, convinti che quel pezzo di stoffa sia la bacchetta del mago in Higitus Figitus, quella di Merlino nella Spada nella roccia.
Sono e restano – oggi – dei promotori in nome collettivo. Cosaché mostra un aspetto sconfortante: la sciocchitudine di una dilagante ignoranza non democratica, ma democretina.

Tanacca non è il solo. È solo il più visibile. Perché non ha nessuno che lo rimette al solco spiegandogli, una volta per tutte, che quella fascia non gli appartiene e che ha un significato ben più esteso e profondo della sponsorizzazione di negozi e attività commerciali di QuaRàta – come dice lui.
Non è sua. Gliela ha data un popolo (di ignoranti come lui) che si diverte a vedere quattro puttanate di spettacoli da Corte dei Miracoli dove qualunque screanzato ha voce. Guarda, Tanacca e impara! Guarda chi sapeva indossare quella fascia, negli anni 90. Quel primo cittadino lì, volenti o nolenti, era un primo cittadino, non un TanaccaCorredi come te.
Era in piazza a Bologna per onorar la memoria del 2 agosto. Non per inaugurare un’attività commerciale privata e mettersi in foto sul suo libro delle vanità!
Quasi quasi sarebbe il caso di mettere su un banchino di salumi e cacio, con baccalà San Giovanni e stoccafissi norvegesi per poi invitare Tanacca, con tanto di fascia tricolore, a dare quella che non danno più i preti: la benedizione.
Che è andata… a farsi benedire!
Edoardo Bianchini
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checché ne dicano i magistrati della città di Vanni Fucci






















