L’amministrazione di Agliana sembra avere un simpatizzante residente a Firenze, che segue il nostro giornale e confeziona dossier sui giornalisti con commenti appropriati alla sua intelligenza artificiale. È uno scemo che interviene per distrarre la pubblica opinione con argomenti dissuasivi e banalmente polemici adattissimi al vuoto mentale della giunta-Benesperi?

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AGLIANA. Un sedicente tal Gianmarco Bellei, anonimo, sconosciuto agli algoritmi, dice che vive a Firenze e che non ha un lavoro e neppure un amico. Evidentemente puzza di fake; ha un bel cane con il quale ha aperto un profilo facebook e con lui interloquisce sulla cronaca di Agliana.
Il Bellei è intervenuto con commenti a difesa dell’indifendibile sindaco di Agliana, quello che Silvio Buono e la Claudia Vilucchi chiamavano Bimbominkia mentre si scambiavano commenti fra loro.
Il Bellei è praticamente un plasma sulla rete. Ma è uno stretto osservatore della cronaca politica aglianese e, proprio in questi giorni, giunge nel torpore settembrino con un nuovo commento, per denunciare una presunta millanteria di chi scrive.
Il Bellei deve sapere che noi di Linea Libera lavoriamo con i documenti e costruiamo le inchieste su notizie verificate. Non siamo – come ricorda sempre il direttore Bianchini – come la procura di Pistoia, che prima stabilisce i capi dimputazione e solo successivamente (anche senza aver mai svolto indagini) ne ricerca le catene di causa-effetto per avvalorare le sue ipotesi strampalate.

Il Bellei, da imbecille patentato qual è, sostiene che chi scrive (io, Alessandro Romiti) è un usurpatore di titoli e un millantatore.
La ricerca affannosa di una qualche colpa a mio carico è la fessaggine del momento.Se ha prove, salga le scale della procura: altrimenti – come si dice a Firenze – l’abbòzzi di fare il difensore del destrofilo che s’è preso in casa la suocera comunista, la Torresi.
Non sono io l’usurpatore di titoli o il millantatore. Se qualcuno c’è, ad Agliana, è solo il sindaco epigastràlgico. Qquello della marea di inciuci applauditi dal giudice Paolo Fontana; quello del dossier mai-comandante Nesti; quello che ha rovinato senza pudore la ex-comandante Turelli e suo marito, Fabrizio Nerozzi, che, dopo avere sostenuto l’amministrazione del cambiamento (in peggio), è stato accoltellato alla schiena quando il Bimbominkia ha cooptato nella giunta-FdI una Vispa Teresa dell’Anpi come la Torresi. Un Benesperi che si è pubblicamente definito avvocato, ma che, come la famosa Giulia Innocenzi giornalista di Ranucci, non è mai stato iscritto all’albo.
Tutte queste evidenze documentali sono a piena conoscenza della procura di Pistoia. Ma dal fu-Pm Coletta e fino alle ultime code (passando per Grieco, Curreli, Contesini etc.) fanno tutti finta di niente. L’interesse, infatti, della legge delle squadre del No a Nordio, non è, evidentemente, quello di tutelare la legalità, ma quello di cancellare dalla faccia della terra chi, come noi di Linea Libera, di giornalisti alla Ranucci non sa che farsene.

Ad Agliana abbiamo un sindaco falsario, anzi più falso dei soldi del monopoli e dei trenta denari di Giuda, che a mezzogiorno di sabato 28 agosto del 2021, organizzò, con il Ciottoli, un agguato alla mia persona all’interno del palazzo comunale.
Le prove sono a verbale nel procedimento giudiziario in corso contro il picchiatore Ciottoli. Lo vedrete quando vi pubblicheremo gli estratti delle testimonianze, di cui ora non voglio anticiparvi assolutamente nessuno stuzzichino.
Per ora fermiamoci qui. Poi – come scrisse la moglie del mai-comandante Nesti – si sa… Si sa che il tempo è galantuomo!
Alessandro Romiti
[alessandroromiti@linealibera.info]



























