tacci tua. WONDERLANDIA OPPUR TANÀKKIA, AHI QUARRATA, RESTI RÀCCHIA!


«Sindaci senza senso di difesa della propria comunità, senza senso della democrazia, senza arte né parte: se non sanno cosa fare si dimettano!»


Nessun tocca i commercianti, ma il Tanacca che ho davanti!

FINCHÉ FASCIA TI RIFASCIA

GARANTITA È LA GANASCIA


E gli scrivo qualche verso, pur se è fiato tutto perso…

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Stasera adopero queste parole usandole dopo averle molto apprezzate in questo intervento pubblicato dopo il consiglio comunale aperto di Agliana sull’inceneritore da raddoppiare a spregio del popolo lavoratore.

Le hanno scritte Massimiliano Sarno, segretario del circolo piana pistoiese di Rifondazione Comunista; Federico Gelli, co-responsabile della cellula di Montale di Rifondazione Comunista; Ivano Bechini, segretario della federazione provinciale di Rifondazione Comunista di Pistoia.

E ne rubo un’altra, di frasi: «Questi 3 sindaci (Agliana, Quarrata, Montale – n.d.r.) sono imbarazzanti per i comuni che dovrebbero guidare e per le loro stesse comunità politiche, ormai allo sbando».

Qui chioso nuovamente il sindaco di Quarrata, la comunità più consistente della Piana pistoiese, e quella più presa per il culo dai suoi sedicenti amministratori progressisti.

Che sono una zuppa di fagioli della Coop (di quelli che si spappolano sùbito in pentola) e che, più che amministrare trentamila cittadini (che non hanno ormai più una in qualche modo identità, sfarinata nel pluri-culturalismo della nuova società multietnica e multirazziale) fanno da corteggio ruffiano e adulatorio a un Tanacca promoter-influencer, stile-Ferragni, degli esercizi commerciali che aprono su un territorio a basso livello produttivo e, come accade oggi, ad alta vocazione commerciale.

Nessuno vede lo squilibrio? Nessuno vede che razza di trojajo degradato è Via Montalbano, corridojo d’ingresso alla città del progressismo locale a rincùlo, con sindaci sempre più impreparati, incompetenti, disadatti e in rapido declino culturale?

Nessuno riesce a capire che la funzione di primo cittadino questi burattini della politica locale la hanno ridotta a un semplice infilarsi la fascia tricolore non per occasioni istituzionali, ma solo per reclamizzare un panettone, una bottiglia d’acqua di bacino, un’attività commerciale privata, un gazebo da fioraio al posto della vecchia edicola, o altre simili realtà?

E il tutto senza che né un segretario comunale, né un prefetto, né un procuratore della repubblica faccia sentire la sua voce per moderare questa frenesia da infanti, nella quale sindaco, assessori, consiglieri di maggioranza e opposizione non riescono a percepire niente di anomalo dato che l’importante è farsi vedere: il resto ciccia.

Il basso impero è qua: «Sindaci senza senso di difesa della propria comunità, senza senso della democrazia, senza arte né parte» che «se non sanno cosa fare si dimettano!» o seguano quella che fu la raccomandazione della sfortuna di un Grillo da 5 Stelle finite in vacca grazie al mite Giuseppi, l’avvocato del popolo.

Altro che Quarrata=Wonderland! Con gente così alla guida del barroccio, i lavoratori della Piana sono diventati un esempio vivente di quegli adulatori e lusingatori da Inferno dantesco, che sanno solo imbrattarsi l’anima con la falsità, la piaggeria e le parole viscide finalizzate a ingannare il poterne e ottenerne favori.

Tutti immersi nella merda fino al collo.

Edoardo Bianchini
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checché ne dicano i magistrati della città di Vanni Fucci