Arriva l’adesione alla manifestazione del 7 novembre. Barabotti, Allori e Noci: “Le comunità di Montale, Agliana, Quarrata e dei territori limitrofi meritano rispetto, trasparenza e risposte concrete”
PISTOIA. «La Lega vuole la chiusura dell’inceneritore di Montale. Parliamo di un impianto che da decenni grava sul territorio e sul quale Giani e il centrosinistra avevano assunto impegni ben diversi rispetto al potenziamento di cui si parla oggi.
Nel 2020 Giani annunciava la chiusura dell’inceneritore di Montale. Nel 2025 il campo largo prometteva una revisione della politica regionale sui rifiuti. Oggi, invece, si torna a parlare del futuro dell’impianto, tra l’ipotesi di rinnovamento avanzata dal presidente della Regione e quella di raddoppio della capacità prospettata dall’ATO. Un tradimento delle promesse fatte ai cittadini, sul quale Giani e il campo largo devono dare spiegazioni.
La Lega e il centrodestra non hanno pregiudizi verso la termovalorizzazione. Ma un conto è programmare nuovi impianti, dotati delle tecnologie più avanzate, capaci di rispondere alle esigenze dell’intera Toscana e collocati in aree individuate attraverso una pianificazione seria. Un altro è continuare a gestire il ciclo dei rifiuti con soluzioni tampone, senza affrontare il problema alla radice.
La Piana pistoiese ha già dato. Le comunità di Montale, Agliana, Quarrata e dei territori limitrofi meritano rispetto, trasparenza e risposte concrete. Saremo al fianco dei cittadini e dei comitati che chiedono di essere ascoltati, a partire dalla mobilitazione del 7 novembre».
Così il deputato della Lega Andrea Barabotti, il segretario provinciale della Lega Pistoia Andrea Allori e il segretario della sezione Lega Quarrata Giancarlo Noci.



























