montale. COLORI E CREATIVITÀ CONTRO L’INCENERITORE: IL COMITATO NONCISTIAMO CHIAMA A RACCOLTA CITTADINI E FAMIGLIE


Venerdì 6 novembre al Circolo Arci l’iniziativa “Mani colorate per vite liberate (dall’inceneritore)”: bambini e adulti invitati a realizzare messaggi e simboli da portare alla manifestazione regionale del giorno successivo


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MONTALE. Un pomeriggio all’insegna della partecipazione, della creatività e dell’impegno civico per ribadire il proprio no a qualsiasi ipotesi di ampliamento dell’inceneritore di Montale. È questo lo spirito dell’iniziativa “Mani colorate per vite liberate (dall’inceneritore)”, promossa dal Comitato NonCiStiamo e in programma venerdì 6 novembre, dalle 16.30 alle 18, nei locali del Circolo Arci della Casa del Popolo di Montale.

L’appello è rivolto a tutta la cittadinanza, dai più piccoli agli adulti, chiamati a partecipare a un laboratorio collettivo nel quale realizzare cartelli, striscioni e messaggi personalizzati utilizzando bombolette spray, pennarelli, vecchi lenzuoli e altri materiali di recupero. L’obiettivo è dare forma a un messaggio visibile e condiviso contro ogni progetto di ristrutturazione, ricostruzione o raddoppio dell’impianto di incenerimento.

Particolare attenzione è riservata alle famiglie e ai bambini, per i quali è prevista anche una merenda offerta dagli organizzatori. I partecipanti potranno decorare la sagoma delle proprie mani, scrivere slogan e contribuire alla realizzazione di elaborati che diventeranno simboli della mobilitazione.

L’iniziativa rappresenta inoltre un momento preparatorio alla manifestazione regionale in programma il 7 novembre. Gli organizzatori invitano infatti i cittadini a portare con sé le creazioni realizzate durante il laboratorio e ad esporle successivamente alle finestre delle proprie abitazioni, come segno tangibile della partecipazione al movimento.

“Impediamo a queste amministrazioni di bruciare il nostro futuro e quello delle nuove generazioni” è il messaggio lanciato dal Comitato NonCiStiamo, che ribadisce la necessità di coinvolgere direttamente la popolazione nelle scelte che riguardano il territorio, l’ambiente e la salute pubblica.

Una mobilitazione che punta dunque a coniugare protesta e partecipazione, affidando ai colori, alle mani e alla creatività dei cittadini il compito di rendere visibile una battaglia che da anni anima il dibattito sul futuro dell’impianto di Montale.