Sono pesanti i rumors dai corridoi della Confederazione Nazionale Misericordie che riferiscono come la grande OdV sta procedendo alla svendita della sede di via Steccuto, per sgravarsi del pesante indebitamento accumulato negli ultimi lustri: a noi la notizia non ci sorprende e nemmeno il silenzio assoluto dai quadri

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FIRENZE. Noi non siamo stati molto sorpresi dalla notizia – già uscita sui social – che la Confederazione sta procedendo alla vendita della prestigiosa sede di via Steccuto, che visitammo nel Novembre del 2013 allorquando andammo a denunciare la “penosa vicenda” (Artioli dixit) di Agliana e gli episodi di discriminazione dei volontari che ci erano stati portatI ALL’ATTENZIONE.
La notizia è forte e trova riscontro nei rumors fiorentini e in pregevoli citazioni criptiche apparse sul recente post facebook di Angela Caprio che è ben chiara per gli esperti dei misericordes.
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Il nostro primo lancio sulla crisi finanziaria della Confederazione è del novembre 2020 e qui ritrovate l’articolo dedicato, poi confermatosi e oggi evidenziato anche dai pesanti bilanci accompagnati dal silenzio tombale riservatoci dall’organo di controllo Luca Bagnoli.
La crisi viene da lontano, dobbiamo tornare indietro di ben quattro lustri sotto la presidenza Franco Gambelli, Gabriele Brunini, Roberto Trucchi e oggi Domenico Giani.
Mentre il primo e l’ultimo si sono “salvati”, altri sono inacque agitate (Brunini e Trucchi) perché pesantemente impigliati nelle vicende originate dalle attività criminose condotte dalla cosche crotonesi a Isola Capo Rizzuto.
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La sede storica di via Steccuto venne acquistata tramite la partecipata “Millennium srl” che divenne famosa per le pesanti frodi e irregolarità gestionali addossate all’amministratore Enrico Luchi, vicenda sulla quale il consiglio nazionale prima intendeva fare della azioni di responsabilità e poi le ha – furbescamente, osserviamo noi – evitate. Abbiamo i verbali, se qualcuno avesse la malsana idea di lamentarsi: la Millennium ha un importante finanziamento incagliato che sarà riassorbito dalla mamma proprietaria unica.
Il problema viene da lontano e i vari presidenti sanno bene a cosa ci riferiamo. Noi abbiamo più volte parlato di “architetture finanziarie” delle Misericordie per stigmatizzare il fenomeno della aziendalizzazione del volontariato che è stato denunciato nel 2013 dal Vescovo Mansueto Bianchi prima, e poi dal Governatore dem Eugenio Giani: tradotto in concetto pratico stiamo parlando del “miracolo della casacca”.
Come non riconoscere la profonda contrarietà tra una conduzione lucrosa del Movimento (così lo chiama il Colonnello) e le vocazioni eminentemente evangeliche che dovrebbero essere richiamate dai correttori morali, dei quali pochi davvero attenti alla critica della gestione spregiudicata di una Confederazione che, invece di organizzare la “rete di Confraternite”, le ha – e questo è visibile – spremute per una conduzione allegra di esercizio di potere, serie nella quale compare Gionata Fatichenti, con il siluramento di Federico Bonechi (l’ultimo dei casi più evidenti).
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La Confederazione, invece di spendere 800mila euro per le tutele legali in Consiglio di Stato, e di tentare di imbavagliarci (a noi di Linea Libera lo hanno fatto) con delle temerarie e sconclusionate azioni risarcitorie, avrebbe fatto meglio a richiamarsi a una conduzione davvero distaccata dallo “sterco del diavolo” e ispirata ai valori che dovunque propone come sacri e indissolubili per l’azione di assistenza verso l’umanità, spesso disperata.
Ancora non ci hanno risposto alle iniziative di partecipazione alle missioni all’estero, che ci sembrano (nessuno ha smentito, dunque è vero?) proibite dallo Statuto. Il Consiglio nazionale insediato da quattro mesi, ha deliberato a favore o no? La Confederazione, ovvero il Consiglio nazionale, parlerà o continuerà a precipitare nel burrone del default avvolgendosi nella reticenza e nella ignavia?
Mi dicono che proprio ad Assisi (ma San Francesco si rivolterà nella tomba?) le Misericordie si ritroveranno per vivere insieme un importante momento di fede, fraternità e condivisione.
Ccondivideranno anche questa imbarazzante crisi finanziaria e i suoi effetti?
A.R.
[alessandroromiti@linealibera.info]
































