serravalle. “NESSUNA INCOMPATIBILITÀ PER AGOSTINI, MA RESTA UN PROBLEMA POLITICO ED ETICO”


Dopo il sollecito di Serravalle Civica alla Prefettura, il segretario comunale esclude il conflitto tra il ruolo di assessore e quello nel CdA di SPES. Il gruppo civico contesta però la scelta sul piano della trasparenza e annuncia l’integrazione dell’esposto all’ANAC


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SERRAVALLE. La segretaria comunale di Serravalle Pistoiese, dopo il secondo sollecito segnalato anche alla Prefettura di Pistoia, ha finalmente risposto alla nostra domanda circa la posizione del sig. Stefano Agostini (FdI), assessore all’Urbanistica dal 26 giugno scorso e nello stesso tempo membro del CdA di SPES scrl, società partecipata dell’ente comunale.

Questo è il riscontro ricevuto: “L’invocata possibile causa di incompatibilità per il duplice ruolo di amministratore comunale e di consigliere di amministrazione della Società Pistoiese Edilizia Sociale, per il nuovo assessore consigliere comunale architetto Stefano Agostini, non trova rispondenza con quanto vietato dallo Statuto della Società né dalla norma di cui all’ articolo 63 del tuel enti locali 267 /2000, tra l’altro riportata correttamente come riferimento normativo nella nota della Signora Bardelli dello scorso luglio (con riferimento al comma primo). Tengo a precisare che la norma parla di status di amministratore, senza distinzioni tra consigliere e assessore.

Premesso che il nostro ente è un comune con meno di 15.000 abitanti e che la quota rappresentata nella società pubblica partecipata è corrispondente a un valore di 2,79 %, quindi inferiore al 20% (quota minima indicata espressamente nell’ articolo sopra citato ), considerato e precisato altresì che l’ assessore comunale Stefano Agostini, amministratore ordinario del C.d.A di SPES , non ha poteri di rappresentanza nell’ente partecipato, si puo’ tranquillamente rassicurare che la sussistenza di tali circostanze, porta ad escludere chiaramente la configurabilità di una possibile condizioni di incompatibilità tra i due ruoli ricoperti. Diversa sarebbe stata la condizione di Presidente della Società, o di Amministratore Delegato in possesso di deleghe gestionali dirette”.

Secondo le leggi vigenti non ci sarebbe quindi incompatibilità tra i due ruoli di Agostini. La possibilità consentita dalla normativa di mantenere entrambi non cancella però l’inopportunità della scelta dal punto di vista etico; l’accumulo delle cariche, peraltro, contrasta apertamente con il principio di democrazia. Ci meravigliamo che Fratelli d’Italia, così attento alla trasparenza quando si tratta di esponenti di forze politiche avversarie, non si dimostri altrettanto rigoroso nei confronti dei propri rappresentanti e tolleri tali situazioni.

In ultimo, desideriamo stigmatizzare pubblicamente la grave scorrettezza manifestata dalla segretario verso la nostra referente, la prof.ssa Elena Bardelli, nelle premesse della sua risposta. Innanzitutto la professoressa non è una cittadina qualunque: si occupa di politica dal 2011 avendo ricoperto il ruolo di consigliere comunale a Serravalle Pistoiese e a Pistoia. Non si qualifica come referente di una lista, ma di un gruppo di cittadini, “Serravalle Civica”, a cui la stessa ha dato vita e che si impegna per il bene della comunità civile e del territorio, avendo presentato una lista alle scorse elezioni amministrative.

Stefano Agostini

Evidentemente il segretario non conosce il percorso politico di Bardelli oppure è stata informata male. Se “scrive spesso al comune”, non lo fa certo per piacere personale o passatempo, ma perché gli amministratori comunali hanno la strana abitudine di non rispondere mai, contravvenendo alle elementari leggi sulla trasparenza e ai relativi obblighi, comportamento su cui il segretario comunale avrebbe il dovere di intervenire a tutela dei cittadini.

Non comprendiamo poi quale significato possa assumere nel contesto della risposta, ai fini delle spiegazioni richieste, il passaggio seguente : “Tengo a precisare che la lista suddetta non ha, alle consultazioni amministrative comunali del 2022, raggiunto la cifra elettorale minima per il suo ingresso in Consiglio Comunale”.

La segretaria intenderebbe forse affermare che non si degna di rispondere alle forze politiche (civiche o partitiche) non rappresentate in consiglio comunale, e tanto meno ai semplici cittadini, e che il riscontro offerto è una gentile concessione? A questo proposito le ricordiamo che ai sensi del FOIA chiunque, senza bisogno di motivare la richiesta, ha la facoltà di richiedere dati e documenti detenuti dalla pubblica amministrazione, diversi da quelli soggetti a pubblicazione obbligatoria. Integreremo con questa risposta l’esposto inoltrato all’Autorità Nazionale Anticorruzione attendendone l’esito finale.

Serravalle Civica