INCENERITORE DI MONTALE, OLTRE 200 PERSONE ALLA SERATA PUBBLICA CON I MEDICI: “LA SALUTE DEVE TORNARE AL CENTRO”

Sala gremita ad Agliana per l’incontro con esperti e medici. Presentati dati epidemiologici, analisi sanitarie e criticità legate all’impianto. Al centro del dibattito l’impatto delle emissioni sulla salute della popolazione

AGLIANA. Una partecipazione che ha superato ogni aspettativa, con oltre 200 persone presenti e molti cittadini costretti a seguire l’incontro in piedi. È questo il bilancio della serata dedicata al tema dell’inceneritore di Montale e delle sue possibili ripercussioni sulla salute pubblica, che ha visto una sala completamente esaurita e un forte coinvolgimento della comunità.

Protagonisti dell’incontro sono stati la dottoressa Patrizia Gentilini, ematologa e oncologa, la dottoressa Maria Paola Mazzetti e il dottor Alessandro Bartolini, che hanno illustrato dati, studi e valutazioni scientifiche riguardanti il territorio della piana tra Agliana e Montale.

Nel corso della serata sono stati richiamati dati epidemiologici relativi al periodo compreso tra il 1987 e il 2006, durante il quale nei comuni di Agliana e Montale la mortalità per tumore avrebbe raggiunto il 32,98%, contro una media regionale del 29,21%. Secondo quanto illustrato dai relatori, ciò corrisponderebbe a 152 decessi in più rispetto ai dati provinciali e a 160 in più rispetto alla media toscana.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alle analisi sanitarie presentate dall’Asl nel corso degli anni. I dati esposti evidenzierebbero, per la popolazione maschile, una mancata riduzione della mortalità complessiva e incidenze superiori alla media per alcune patologie tumorali, in particolare allo stomaco, al polmone e alla vescica. Per le donne sarebbero stati segnalati incrementi relativi a mieloma, tumore del fegato e diabete.

Nel dibattito è stata inoltre richiamata la relazione dell’allora Asl 3 di Pistoia che, già nel 2011, sottolineava la necessità di rafforzare le attività di prevenzione primaria e secondaria e di ridurre l’esposizione della popolazione alle diossine.

Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti tecnici dell’impianto di incenerimento. Secondo quanto illustrato durante la serata, nel corso degli anni vari rapporti tecnici avrebbero evidenziato criticità impiantistiche e superamenti dei limiti emissivi, sia per macroinquinanti che per microinquinanti, come diossine e furani. Tra gli elementi presentati ai cittadini anche i dati relativi al periodo compreso fra l’1 e il 16 luglio 2026, durante il quale sarebbero state registrate emissioni di diossine superiori al doppio dei limiti consentiti.

Al termine dell’incontro, i relatori hanno ribadito la necessità di porre la tutela della salute pubblica al primo posto, sostenendo la richiesta di chiusura dell’impianto e l’avvio di un percorso di bonifica ambientale del territorio.

L’attenzione sul tema resta alta anche grazie alla mostra fotografica “50 anni di inceneritore”, allestita presso la Misericordia di Agliana e visitabile fino al 4 ottobre, che racconta attraverso immagini e documenti mezzo secolo di storia dell’impianto e delle battaglie portate avanti dai cittadini.

Una serata che, al di là delle posizioni espresse, ha confermato il forte interesse della popolazione verso un tema che continua a suscitare attenzione e dibattito nel territorio della piana pistoiese.