SALUTE MENTALE, PRONTA LA CONVENZIONE TRA ASL E ARCI PARCO VERDE

Il Parco Verde di Olmi
Il Parco Verde di Olmi

QUARRATA. Un programma diretto ad offrire risposte adeguate ai bisogni di cura e riabilitazione per persone affette da disagio mentale. È quanto prevede in breve sintesi il progetto “I piaceri della vita”. Dalla delibera del dicembre scorso (la n. 503 del 19 dicembre 2013 – pubblicata all’albo aziendale dell’Asl il 23 dicembre sono) sono stati necessari altri cinque mesi ma alla fine è andata in porto la stipula della convenzione tra l’Asl 3 di Pistoia (in particolare l’Ufma – Unità funzionale salute mentale adulti della zona Distretto Pistoiese) e il Circolo Arci Olmi “Parco Verde” di Quarrata.

Del progetto – riguardante la promozione di una serie di attività terapeutiche-riabilitative e di reinserimento di soggetti adulti con disagio mentale precedentemente svolte presso il Centro Diurno Sudest ospitato in un appartamento lungo la via Statale Fiorentina nella frazione di Barba, poi chiuso per una intervenuta inagibilità dello stabile se ne è parlato a gennaio quando era stata approvata la relazione del professor Luigi De Luca sul progetto “I Piaceri della vita”. Lo schema di convenzione per la realizzazione del progetto è stato approvato con una deliberazione del direttore generale dell’Asl 3 (la n. 272 del 3 giugno 2014) dove si disciplinano sia le modalità che le condizioni dell’attività.

Di fatto si è giunti alla stesura della convenzione dopo che verso la fine dello scorso mese di marzo era stato presentato il testo prima alla direzione e poi al Circolo Arci perché lo condividesse. La convenzione di durata quinquennale comporta una spesa annua a carico del Bilancio dell’Azienda Usl 3 di euro 28.000,00. La delibera comprende anche lo schema di un atto di nomina con il quale il rappresentante legale del Circolo Arci Olmi “Parco Verde” Stefano Marini viene indicato come responsabile esterno del trattamenti dei dati personali correlati alle attività oggetto della convenzione.

Scopo della convenzione è lo sviluppo di percorsi fin qui svolti in una prospettiva che consenta l’inserimento nel tessuto socio-lavorativo dei partecipanti assistiti attraverso l’incontro tra i progetti dell’ex centro diurno Sudést ed il Circolo stesso.

Per realizzare il progetto il Circolo Arci metterà a disposizione i propri locali compresa la cucina esistente con licenza temporanea e si impegna alla realizzazione nel corso del 2015 di un locale con cucina professionale a norma di legge.. “La collaborazione – si legge nel testo della convenzione – è finalizzara alla realizzazione di un sistema integrato di servizi sul territorio mediante iniziative di accoglienza durna, promozione di attività per costruire un percorso orinetato all’impresa sociale ed all’inserimento lavorativo”.

Il progetto della cucina professionale
Il progetto della cucina professionale

La responsabilità del progetto è affidata al responsabile dell’Unità Salute Mentale Adulti o ad un suo delegato. Al responsabile del progetto spetterà la supervisione ed il coordinamento delle iniziative realizzate ma anche la valutazione complessiva delle stesse. Il Circolo Arci dovrà individuare un referente per il progetto. Nell’iniziativa al momento saranno coinvolti una quarantina di utenti che verranno seguiti da alcuni operatori e da professionisti

Il Circolo Arci di Olmi metterà a disposizione (assumendosene anche i costi) oltre ai locali e agli arredi, una linea telefonica e un punto di connessione internet dedicato, consentendo di rispondere ai criteri di accreditamento richiesti dalla Regione Toscana per i centri diurni.

La convenzione prevede che siano promosse diverse attività: accoglienza diurna “mediante la quale gli utenti trovano in spazi dedicati ascolto, sostegno ed aiuto nel percorso di elaborazione della domanda, con l’obiettivo di abbattimento dell’isolamento e dello stigma realizzata attraverso: lavoro in cucina per la preparazione dei pasti; consumo dei pasti; partecipazione alla realizzazione di eventi, feste, cene, laboratori per bambini ed attività correlate”.

L’acquisto degli alimenti sarà a completo carico del Circolo; promozione di attività per le quali il Circolo rappresenta il luogo di incontro degli utenti che poi vengono accompagnati dagli operatori nei luoghi comunitari in cui si svolgono le attività riabilitative. Fulcro della convenzione sarà in particolare la costruzione di un percorso orientato all’impresa sociale nel quale il Circolo Arci si rende disponibile a creare con gli operatori e gli utenti una Cooperativa di tipo B tesa all’integrazione con il territorio, con il terzo settore, con le realtà di volontariato e l’associazionismo.

“Per realizzare questo obiettivo il Circolo si impegna ad accogliere progetti di inserimenti socio-terapeutici tali da consentire agli utenti il completamento del percorso di acquisizione di competenze nell’ambito del catering, sperimentando l’erogazione di pasti in occasione di feste, cerimonio, ricorrenze ed animazione per bambini.

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