
Dopo la sospensione del marzo scorso si sta lavorando al nuovo progetto (ma anche alla attivazione dei centri estivi). La posizione del Comune. Le richieste del “Pozzo di Giacobbe”. Le dichiarazioni del dirigente scolastico Patrizia Annalisa Tesi

QUARRATA. “Non ho mai pensato di chiudere il progetto Scuola Aperta, nato tra i due istituti comprensivi del territorio e il Comune ma per difficoltà amministrative interne alla segreteria dell’istituto comprensivo, alla impossibilità di documentarmi sugli atti a suo tempo stipulati per l’attivazione del servizio, al rispetto delle norme anticovid come stabilito dal nostro Ptof in relazione alla emergenza stessa, insieme al collegio dei docenti e al consiglio di istituto, abbiamo deliberato a suo tempo la sospensione dei progetti che per ovvi motivi non potevano essere svolti con profitto in modalità online”.
Questa in breve sintesi la risposta della dottoressa Patrizia Annalisa Tesi, dirigente dell’istituto comprensivo Mario Nannini di Vignole data al comitato spontaneo dei Genitori (prima con una circolare inviata a tutti i genitori nella serata di ieri) e ribadita stamani nel corso di una conferenza stampa online (in diretta anche sulla pagina facebook dell’associazione Pozzo di Giacobbe di Quarrata).
Alla “diretta”, coordinata da Laura Santoro, erano presenti numerosi genitori, il sindaco Marco Mazzanti con l’assessore alla Pubblica Istruzione Lia Colzi, l’associazione Pozzo di Giacobbe con il suo direttore Rossano Ciottoli e la cooperativa Gemma con la dottoressa Benedetta Tesi, il dottor Valerio Cai del sindacato Noi Scuola di Firenze. Ha introdotto il tema a nome del comitato Claudia Bartolini.
“Il nostro comitato – ha detto – è nato da un malumore, da un malessere generale a causa delle carenze organizzative e della interruzione-sospensione delle attività dal 1 marzo scorso, senza peraltro nessun preavviso e senza alcuna sostituzione alternativa di nessun tipo. Il nostro è stato un passaparola collettivo che ha richiesto vista la nostra inesperienza il supporto anche dell’associazione Pozzo di Giacobbe e della cooperativa Gemma e del sindacato Noi Scuola che ringraziamo per il sostegno e il supporto che ci hanno dato. È grazie alla voce di tanti genitori che nasce questa petizione il cui scopo in realtà è sempre stato quello di portare all’attenzione della nostra dirigenza scolastica e del Comune i diritti di cui questo anno i nostri ragazzi sono stati privati tra l’altro in un anno in cui la priorità era proprio quella di tutelarli”.
La dirigente scolastica nella circolare si diceva “sorpresa” della modalità usata dai genitori e “meravigliata dallo slogan Scuola aperta non si chiude” ed ha ribadito più volte nel corso dell’incontro la sua apertura nei confronti dei genitori ma solo mediante un appuntamento o attraverso la rappresentanza dei genitori all’interno dei Consigli di classe o interclasse e intersezione vista la situazione di emergenza sanitaria prorogata al 31 luglio prossimo.
La petizione (con oltre 300 firme) è stata inviata per email venerdì 16 aprile scorso alla segreteria dell’istituto comprensivo seguita lunedì 19 da una richiesta di incontro direttamente in sede (ma la dottoressa Tesi non era presente in ufficio, ndr) e dall’invio della petizione stessa da parte del sindacato con una pec.
La risposta, ben articolata, è arrivata ieri alla vigilia dell’incontro di oggi.
Da parte di tutti i genitori intervenuti è stato ribadito il grande valore del servizio offerto con i progetti Welcome (con attività importanti tra cui il supporto psicologico e Aiuto Compiti e diversi laboratori di musica, teatro e consolidamento dell’apprendimento), un ampio ventaglio di proposte e offerte formative come stabiliti nella convenzione stipulata dal Comune con i due istituti comprensivi e le cooperative e associazioni coinvolte. Un servizio che nonostante il Covid ha continuato a funzionare all’istituto comprensivo “Bonaccorso da Montemagno” diretto dal dottor Luca Gaggioli.
Si è parlato anche degli altri servizi offerti dalla scuola Mario Nannini, come corsi serali, corsi di robotica, corsi di lingua, teatro, tutti interrotti. È stato anche detto che sono rimaste disattese le peculiarità specifiche dell’istituto ovvero l’indirizzo musicale. Motivo per cui alcuni genitori, pur consapevoli della situazione legata al covid, si sono dichiarati “delusi”.
“Siamo coscienti — ha detto una mamma, Giovanna — che c’è il Covid ma il Covid ci permette e ci rende una vita con le regole, con il distanziamento, con il fare le cose a piccoli gruppi e quindi ci sorprende che con la stessa cosa, nel comune di Quarrata, nell’altro istituto comprensivo i corsi pomeridiani sono continuati ad esserci anche nel periodo di chiusura, nel periodo delle limitazioni, a piccoli gruppi, con le mascherine e il distanziamento. I nostri figli sono rimasti a casa intere settimane quando le cose potevano essere fatte anche a distanza. Il Covid non deve essere una scusa..”
“Ribadisco un aspetto – ha detto il direttore dell’associazione Pozzo di Giacobbe Rossano Ciottoli – Il nostro sostegno pieno alle richieste e alle motivazioni che hanno spinto i genitori a raccogliere le firme. Tali richieste sono state al centro del dialogo tra noi, il Comune e le scuole da ottobre fino ad oggi. Non sono state trovate soluzioni per non interrompere le attività e neppure per farle ripartire. Il nostro sostegno deriva dal fatto che queste richieste le abbiamo ben marcate sul logo della nostra associazione “con gli ultimi tutti i giorni”. La scuola deve accogliere le specificità di ognuno e trasformarle in talenti e potenzialità. Vorremmo avere la possibilità di riaccendere i volti dei nostri ragazzo. Noi siamo pronti, attrezzati e organizzati per ripartire con le attività già da lunedì prossimo e dobbiamo confrontarci con una emergenza che chiede risposte precise e concrete che è l’esserci con un altro elemento ovvero l’estate. Abbiamo il dovere di sfruttare anche dal punto di vista del migliore andamento epidemiologico il tempo estivo e non lo dico io ma chi se ne intende dal ministero in giù. Su questo capitolo della estate sul quale non si è ancora messo mano alla benchè minima organizzazione c’è disponibilità da parte del Comune ad aprire un tavolo sul quale si possa progettare una estate che possa davvero rappresentare un segno di recupero alla vita di comunità dei ragazzi , al recupero della didattica persa? Più che polemica servono risposte chiare, definite e condivise ”.
“Non entro entro quelli che sono i compiti di un dirigente scolastico. Noi abbiamo in essere nei due istituti comprensivi questi progetti – ha esordito il sindaco Marco Mazzanti nel suo intervento – partiti nel 2013. Come comune li abbiamo finanziati con un contributo annuo che si aggira attorno ai 120mila euro e i ragazzi coinvolti nei due istituti comprensivi sono mediamente circa 300. Come amministrazione crediamo in questo tipo di sostegno alle famiglie che scadrà come da convenzione nel 2022. Alla Bonaccorso da Montemagno i servizi stanno andando avanti mentre alla Mario Nannini sono momentaneamente interrotti. Auspico che possano riprendere così come i servizi previsti per la prossima estate a cui già stiamo lavorando con Luca Gaggioli.

Da parte nostra c’è la disponibilità piena a collaborare e mi auguro di poter lavorare assieme anche all’istituto comprensivo di Vignole per dare una spinta ai nostri ragazzi dopo un lungo periodo di sofferenza”. Il sindaco ha anche ribadito l’impegno a concludere i lavori per la messa in sicurezza degli edifici scolastici entro l’inizio del prossimo anno scolastico.
Nel suo intervento il dirigente scolastico della “Mario Nannini” dottoressa Patrizia Annalisa Tesi ha ribadito che il piano della offerta formativa ha previsto in relazione alla emergenza Covid, la sospensione dei progetti che non potevano essere svolti in modalità on line.
“Si è scelto di usare questo tempo per rivedere il progetto Scuola Aperta in modo da essere pronti per il prossimo anno scolastico con un miglioramento della offerta grazie ad una lettura attenta dei bisogni degli alunni”. Al comitato dei genitori ha riferito che i disservizi denunciati sarebbero dovuti a motivi di carattere organizzativo, ad una carenza di personale nella segreteria dell’istituto, a difficoltà a reperire gli atti e i documenti stessi inerenti alle convenzioni in essere, alla mancata condivisione dei progetti avviati con gli stessi organi della scuola.
Appena insediata ha trovato numerose criticità organizzative e logistiche e nessuno ha saputo fornire le informazioni a proposito del progetto Scuola Aperta non essendo stato condiviso – a quanto riferito dalla stessa dirigente – all’interno del collegio scolastico. “Ho fatto fatica – ha dichiarato – a risalire alle attività in essere ma non ero in condizioni di poter gestire al meglio la convenzione tanto che avevo chiesto alle strutture del Comune e anche al dirigente scolastico della Bonaccorso da Montemagno un aiuto finalizzato alla gestione del bando per poter concentrare le energie disponibili sui problemi didattici interni. Ma ci è stato risposto di no”.
Convenzione che prevede tra l’altro l’attivazione del centro estivo organizzato dall’Ics Montemagno in collaborazione con la “Mario Nannini” e che sarà attivato dopo il suo inserimento ex novo nel Ptof 2019-2022 della “Mario Nannini” poiché non inserito negli anni passati.
Proprio per questo è stato nuovamente richiesto alla amministrazione comunale l’installazione di strutture esterne per permettere almeno in estate ai frequentanti il centro estivo della possibilità di stare in ulteriore sicurezza all’aperto e usufruirne poi il prossimo anno.
“Alla associazione Pozzo di Giacobbe e alla cooperativa Gemma a cui riconosco l’ottimo lavoro svolto sul territorio nell’ambito delle loro funzioni socio educative– ha aggiunto Tesi – avevo dato la disponibilità a continuare le azioni del progetto Welcome fino al 1 marzo scorso ma avevo anche comunicato da gennaio che non avrei potuto gestire la convenzione. Comprendo che il loro contributo nel rafforzare la rete che si è creata nel tempo sia stato rilevante vista la loro costante presenza nell’aggiudicazione dei finanziamenti fin dal 2013 ad oggi per la qualità della loro opera. Voglio però sottolineare che la scuola con la Convenzione in questione non ha un rapporto diretto con il terzo settore, perché può instaurarlo solo dopo aver definito il vincitore del bando pubblico che è necessario per attuare la stessa Convenzione che è tra scuola e Comune. In tale ottica continuerò la collaborazione ed il confronto con l’Amministrazione comunale per la ricerca delle necessarie soluzioni dei problemi e la condivisione del merito degli obiettivi raggiunti insieme per la migliore offerta formativa dei nostri alunni e dei servizi che possono essere utili alle famiglie dell’istituto”.
Andrea Balli

























