montecatini. SULLE TERME? “UN CAOTICO E DISTRUTTIVO MODO DI AGIRE

Terme di Montecatini

MONTECATINI. Sono fresche, nonostante il clima torrido di questi giorni, le ultime notizie riguardo “Terme di Montecatini”, ancora una volta rese note alla città unicamente dagli organi di stampa, ed a nostro avviso notizie particolarmente allarmanti.

La Regione Toscana, così si viene a sapere, ha posticipato la pubblicazione del bando di cessione delle proprie quote al 28 settembre, per dare seguito a trattative oggi in corso, per la vendita di alcuni storici edifici termali.

Il cosiddetto “spezzatino”, che da Firenze si vuole attuare come mera operazione immobiliare, è il peggiore viatico che prelude alla vera e propria fine delle Terme di Montecatini.

Oltre a questo, che già pare sostanzioso, il socio di minoranza, cioè il Comune di Montecatini Terme, propone di fare un bando per la cessione della gestione delle “sole” Leopoldine, in modo tale da poter ultimare i lavori e togliere le impalcature.

In questo caotico e distruttivo modo di agire dei due soci pubblici della Società, Forza Italia intende riaffermare i cardini portanti di una corretta politica tesa ad un vero rilancio del comparto termale, come peraltro da tempo, attraverso i parlamentari e dirigenti, ha pubblicamente comunicato alla cittadinanza ed alle categorie economiche e che in questa nota intende fortemente ribadire.

In primo luogo è esecrabile il metodo, secondo il quale i due soci trovano accordo su un modus operandi che viene reso noto alla città unicamente tramite i mass media.

Le terme leopoldine

Il Comune, e dovrebbe saperlo, “deve” preventivamente relazionare nelle sedi istituzionali del Consiglio Comunale e della Commissione Consiliare di Controllo sulle Attività delle Società Partecipate.

Venendo al merito, si rinnova l’invito a non procedere ad una vendita parcellizzata degli immobili che andrebbe a prolungare l’agonia di una società ormai decotta senza costituire garanzia di rilancio e salvaguardia dei posti di lavoro. La mera cartolarizzazione degli asset, sopprimerebbe l’attività di gestione che è il core business aziendale.

Forza Italia – anche tramite l’intervento dei propri parlamentari della Circoscrizione – ha proposto la privatizzazione dell’intero comparto, che possa venir incentivata da un bando di cessione delle quote societarie ben costruito, e condiviso con la città, privo di lacci e lacciuoli, che dia la garanzia ai possibili acquirenti di avere la disponibilità dell’acqua termale, attraverso l’attribuzione della concessione mineraria perpetua da parte della Regione.

Il Comune deve fare la sua parte, con una pianificazione urbanistica ampia e finalizzata allo scopo, nonché operando per incrementare il decoro cittadino di strade, spazi pubblici e parco termale, rendendo Montecatini più accogliente per abitanti, visitatori e turisti.

Rimane anche propedeutico il riequilibrio delle quote societarie fra Regione Toscana e Comune di Montecatini Terme, per restituire il giusto peso fra i soci, come fu affermato nel 1978, al tempo in cui l’allora governo Andreotti sciolse l’EAGAT (Ente autonomo per la gestione delle aziende termali), affidando temporaneamente la gestione delle terme all’Efim, con la nomina di un comitato di liquidazione incaricato di trasferirne l’attività alle Regioni ed agli enti locali.

 In difetto di questi punti fermi, non si può certo pensare ad un rilancio del comparto termale, ma si accompagna unicamente verso l’oblio una società ormai allo stremo, con una penosa e pericolosa ricaduta sulla città di Montecatini Terme, essa pure destinata ad un inesorabile declino.

Il coordinamento comunale di Forza Italia Montecatini Terme

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