
PITEGLIO. Scrive Luca Marmo, sindaco di Piteglio:
“Le preoccupazioni e le ombre sul tema dei tagli ai servizi postali si addensano di nuovo. Apprendiamo aggi dalla stampa che il nuovo piano industriale di poste SpA prevede il taglio di numerosi uffici postali in tutta la toscana. Due degli uffici interessati ricadono, ancora una volta, nel Comune di Piteglio.
Nessuno vuole sottrarsi alla necessità di una rimodulazione dei servizi nella logica di una loro razionalizzazione ma un conto è farlo così, in modo indiscriminato e quasi di imperio, un altro è concertarlo con i Sindaci interessati. Il Comune di Piteglio ha già dato, negli anni passati, un contributo importante al ridisegno dei servizi postali sulla Montagna. L’ufficio del capoluogo funziona tre giorni a settimana, quello di Prataccio due, mentre gli uffici della Lima e di Prunetta sono stati chiusi completamente.
È opinione del sottoscritto che le operazioni di rimodulazione descritte avrebbero potuto condursi diversamente, non solo sul piano dei rapporti con il territorio, ma anche su quello delle scelte operative, a tutto vantaggio dei cittadini e anche dell’azienda. Un contenimento degli orari, più distribuito sugli uffici, avrebbe infatti garantito presidi di servizio efficienti in tutte le frazioni e, presumibilmente, economie ancora maggiori.
Il nuovo piano industriale prefigura l’ulteriore chiusura dell’Ufficio Postale di Calamecca e la riduzione dell’orario di quello di Popiglio. Questa scelta andrebbe a smantellare l’ultimo presidio prezioso nella zona della Val di Forfora, che rimarrebbe completamente sguarnita, e andrebbe a penalizzare in modo consistente l’efficienza di servizio nella frazione più popolosa del comune che è Popiglio.

Mi pare evidente che il Piano vada rivisto. Ho già chiesto un incontro al Prefetto al quale sottoporrò il tema della tenuta dei servizi minimi nelle aree di Montagna. Parallelamente ho appreso delle iniziative di Uncem e di Anci con le quali avrò cura di stabilire un raccordo per incrementare il peso della protesta. Venerdì 13 alle ore 17 è previsto un Consiglio Comunale nel quale approveremo una specifica mozione contro l’ulteriore taglio inferto agli uffici postali del Comune. Il Presidente dell’Uncem Oreste Giurlani ha assicurato la sua partecipazione al Consiglio”.
Intanto anche Oreste Giurlani in qualità di presidente di Uncem Toscana, è intervenuto sull’argomento:
“Ci risiamo, Poste S.p.A. ritorna con l’intenzione di chiudere o di ridurre l’orario di apertura degli uffici postali in numerosi Comuni, in gran parte piccoli e di aree interne montane e rurali. Avevamo il timore che potesse accadere nuovamente dopo le ultime chiusure degli scorsi anni, ma ora si conferma essere reale possibilità. In Toscana il piano tagli di Poste riguarda una ottantina di uffici situati specialmente in aree montane e marginali. Noi non ci stiamo anche perché la razionalizzazione ha già interessato le stesse aree poco tempo fa. Non è possibile dimenticare o sottovalutare la funzione fondamentale di presidio che i servizi postali esercitano in montagna, dove fungono anche da luogo di coesione sociale, economica e territoriale consentendo l’accesso universale a servizi locali essenziali. Ci mobiliteremo perché le aree montane non possono essere ulteriormente penalizzate con pesanti ripercussioni sui cittadini, molto spesso anziani”.
























