terme. «GENTILE SIGNORA MOTRONI…»

Silvia Motroni
Silvia Motroni

MONTECATINI. Le Terme di Montecatini, proprio per ciò che rappresentano per la città e per i Montecatinesi non possono essere considerate un palcoscenico su cui abbarbicarsi nel tentativo di dare finalmente un senso ad un percorso politico autoreferenziato e privo di contenuti, perché in politica i voti degli elettori sono mandati fiduciari e non sono figurine Panini da scambiare con gli amici di turno.

Oggi le segreterie comunali dei tre partiti che compongono il centro destra sono rappresentate da persone che nel 2008 non solo non hanno avuto incarichi o relazione con le decisioni prese sulle Terme ma addirittura due di esse nemmeno militavano in politica, ed il ricambio generazionale in atto ne è la prova certa.

La sua storia politica invece non ci risulta certo essere un successo, si era presentata come soggetto nuovo ed alternativo alla destra ed alla sinistra e oggi invece appare per esserne asservita a quest’ultima. Le saremmo grati se avesse il garbo di spiegarci, una volta per tutte, con quale legittimità lei mantiene contatti e riceve informazioni sulla società Terme peraltro sconosciute ai consiglieri di minoranza, ma la risposta non può che investire il suo ruolo politico, cioè riconoscere con onestà intellettuale di essere parte integrante della maggioranza di sinistra.

Avuto riguardo al piano industriale le ricordiamo che è stato votato anche dai suoi nuovi compagni di partito, la sinistra, che all’epoca era socia paritaria nella società Terme con le azioni della Regione.

Il loggiato interno del Tettuccio
Il loggiato interno del Tettuccio

Ci spieghi pertanto perché non ha ancora sollevato l’argomento sul discutibile aumento di capitale sottoscritto e versato dalla Regione nella società Terme al valore nominale danneggiando così le casse comunali per almeno 16 milioni di euro.

Ci spieghi perché non ha chiesto di intraprendere un’azione di responsabilità contro gli amministratori della società Terme per quello che considera un disastro, visto che proprio lei, in campagna elettorale, aveva annunciato agli elettori la costituzione di una commissione d’inchiesta sulle terme.

Ci illumini sul suo atteggiamento anziché avventurarsi in questioni che forse neanche conosce, e questo risulterebbe gravissimo, visto che il ruolo che lei ricopre, per consuetudine, dovrebbe essere ricoperto da un consigliere appartenente e soprattutto rappresentativo della minoranza.

Se la risposta alla nostra richiesta di unirsi a noi nella convocazione di un Consiglio Comunale straordinario è addirittura quella di soprassedere alla convocazione della Commissione da lei presieduta, abbia almeno la decenza di dimettersi dalla carica di Presidente della Commissione Partecipate, quantomeno come forma di rispetto per chi considera la politica con coerenza come forma di rispetto per l’elettorato. La città langue, pertanto meglio la trasparenza di una Babele delle scalmanate destre che una farisea roccaforte del bonton.

[comunicato lega-fdi-fi montecatini]

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