Erbacce, tombe in stato di abbandono e una cappellina storica lasciata nel degrado. Il cimitero di San Marcello Pistoiese diventa il simbolo di una manutenzione che sembra aver dimenticato memoria, rispetto e decoro. La denuncia di Michele Giannini: «I cimiteri non sono solo luoghi di sepoltura, ma custodiscono la memoria e i valori di una comunità».

SAN MARCELLO — Il concetto di “grado di civiltà” di un paese è complesso e spesso valutato attraverso diversi indicatori. Un’espressione famosa, attribuita a Voltaire, suggerisce che il livello di civiltà di un paese si misuri osservando la condizione delle sue carceri, e non solo, ma subito dopo, viene da aggiungere, la condizione di come sono tenuti i propri cimiteri. Questo però, non è l’unico modo per valutare la civiltà di un paese, altri indicatori possono includere la qualità della vita dei cittadini, il rispetto dei diritti umani, lo stato dell’istruzione e della sanità, il livello di democrazia, la tutela dell’ambiente, e la promozione della cultura e delle arti.
La condizione del cimitero di San Marcello Pistoiese è a dir poco, scandalosa, tombe invase da erbacce, ormai seccate dal sole, si potrebbe obiettare e, con cognizioni di causa, le tombe dovrebbero essere pulite e mantenute dai parenti dell’estinto, ma non è sempre così, ci sono tombe che non hanno più chi si prende cura di esse, e poi conta soprattutto la tenuta e la visione d’insieme, per cui si è portati a pensare, forse a credere, che i responsabili addetti alla tenuta e al decoro dello stesso, o non si sono mai degnati di visionarlo, oppure la questione è così poco importante, per non dire, attraente, perché, essi, se ne preoccupino, sono talmente oberati da interessi e problemi che sovrastano queste miserie umane; ma sono proprio queste miserie umane che hanno un alto valore etico, della nostra esistenza e delle condizione di poveri mortali.
E’ bene ricordare sempre che la cura e la manutenzione dei cimiteri rivestono una grande importanza. I cimiteri non sono solo luoghi di sepoltura, ma anche spazi che custodiscono la memoria dei defunti e riflettono il rispetto di una comunità per la propria storia e i propri valori. Una corretta gestione cimiteriale contribuisce a mantenere questi luoghi dignitosi, sicuri e rispettosi, offrendo uno spazio di raccoglimento e ricordo per i cari.
Non ultimo, ed è veramente vergognoso, lo stato di abbandono di quel gioiello architettonico che è la cappellina, qui esiste ed insiste una vera propria e colpevole ignoranza e incoscienza nel tenere per anni, in uno stato di degrado perenne, perché non si riesce a comprendere la bellezza e l’importanza di questa struttura.
Michele Giannini
Addetto Stampa FI
Montagna Pistoiese



















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