
PISTIOIA-MONTAGNA. Gentile Sindaco Cormio, partendo dal presupposto che le idee camminano con le gambe degli uomini, credo che la Montagna abbia le idee ma le gambe le siano state volutamente tranciate. Non per niente qualche deputato, a suo tempo ed elettoralisticamente parlando non senza ragione, ebbe a dire che c’erano più voti nei condomini del viale Adua che non nell’intera Montagna.
Ciò non toglie che ciascuno ha il diritto di vivere la specificità del proprio territorio dando per preservarsi ma ponendo un limite, per poi ricevere.
L’occasione dell’On. Bonafé offerta, a parole, alla Montagna è da prendersi in seria considerazione, anche perché, come lei saprà, ci sono finanziamenti totali che i bandi europei prevedono. Dovrebbe saperlo – anche perché si diceva che la nomina di un suo Assessore (S.S. Gori) nella sua Giunta, era proprio a questo scopo finalizzata. E qui mi fermo perché se la polemica deve iniziare prima di un qualsiasi percorso unificante, allora affidiamoci pure alla Fondazione Caripit di Papa/Papà Ivano, finiamola lì e speriamo in Dio.
Faccio mia una celebre frase di Ezra Pound: “L’unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni”.
Molto sommessamente le dico che la Montagna si salva se si affranca dalla Città che sta divenendo area metropolitana ed i cui interessi (e scandali) ancora più emarginerebbero le zone montane: ma una viabilità efficiente e veloce aprirebbe scenari nuovi e affrancherebbe le nostre zone dalla fine ineluttabile che porta le nostre città a divenire metropoli, megalopoli e, senza pietà, necropoli.
Credo che un po’ di sano egoismo localistico sarebbe apprezzabile, tanto più che la Montagna tutto quanto poteva dare in termini di riduzione di spesa (chiamata orribilmente, dai filofinanzisti, spending review) lo ha già dato: le hanno tolto l’Ospedale, le Poste, le Banche oltre alle competenze della ex Comunità Montana sulla quale, lei incolpevole, mi taccio.
Che altro? Se una bella ragazzina che un giorno sì e l’altro pure, ad ogni trasmissione televisiva, viene presentata come il deputato Bonafé che ha preso più preferenze di tutti alle europee (quasi 250.000 voti) e mi dice che si darà da fare per favorire burocraticamente una richiesta del nostro territorio, perché non crederle fino a prova contraria?
Due cose per concludere: andavo a villeggiare a Merano (il trentino De Gasperi si prestava all’Italia e il toscano De Matteis all’Alto Adige!) quando era in corso la vicenda della superstrada Merano-Bolzano; non tedierò né lei né chi legge sulla storia di questa strada che certi talebani ambientalisti affermavano sarebbe divenuta la morte dei paesi bypassati. Se lei oggi chiede ai residenti di quei paesi cosa pensino di quest’opera, tutti le diranno che è stata la salvezza del territorio.
Insomma, anche lei è dei nostri, Sindaco. Abile e arruolata. Però non cerchi di andare in fureria e di imboscarsi, perché lei, suo malgrado, è importante per il ruolo che riveste e il territorio che rappresenta (un mezzo condominio… secondo Vannino).
Lasci perdere Pistoia e il Bertinelli: è una congrega che, come una bella ragazza giovane e formosa, ha un cartello appeso al collo con sopra scritto: “Anni venti, non è ciccia pe’ tu’ denti!”.
A presto. A Cutigliano. A discutere di cose serie.
Vedi: https://linealibera.online/cormio-avviciniamoci-pure-alla-piana-ma-senza-esserne-il-dormitorio/



















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