
SERRAVALLE. Entro fine anno il Comune dovrà individuare un nuovo gestore per i servizi cimiteriali e l’illuminazione votiva. L’incarico alla Co&So Empoli-Consorzio per la cooperazione e la solidarietà scadrà infatti il 31 dicembre prossimo e non è più prorogabile.
Negli anni passati l’amministrazione comunale aveva documentato una serie di difformità all’interno dei cimiteri (presenza di erba in varie zone, vasi e aiuole non curati e con piante secche, sporco fra le tombe e bidoni della raccolta rifiuti molto spesso strapieni, incuria generale), e dopo alcune ispezioni congiunte con la ditta appaltatrice erano state ripristinate le condizioni di decoro e apportate le migliorie necessarie (anche a seguito di un cambio del personale utilizzato). Questo anche grazie alle sollecitazioni provenienti dai gruppi consiliari di opposizione che avevano segnalato al Comune le lamentele dei cittadini.
In questi giorni è stata intanto conclusa la redazione di tutti gli elaborati tecnici propedeutici alle procedure di affidamento triennale del servizio (capitolato speciale di appalto, documento unico valutazione rischio interferenze, relazione estimativa, schema di contratto, disciplinare), servizio che andrà a regime con il nuovo gestore dal 1° gennaio 2016 fino al 31 dicembre 2018. In base agli indirizzi dati il nuovo contratto potrà essere prorogato per un massimo di due anni.
Quattro i cimiteri comunali che saranno dati in gestione: Casalguidi, Serravalle Capoluogo, Castellina e Vinacciano. “Per tradizione popolare/consuetudine locale – si legge nella relazione tecnica estimativa – i cimiteri sono molto frequentati e per questo motivo risulta necessario un accurato servizio di gestione e manutenzione ordinaria”.

Un lavoro importante che richiede sensibilità ma anche competenza. In base ai dati delle precedenti gestioni cimiteriali (dal 2011 al 2014) annualmente in media ci sono state 50 inumazioni, 59 esumazioni, 86 tumulazioni e 11 estumulazioni. Il Comune per svolgere le attività richieste ritiene necessario che il gestore fornisca almeno 4 persone di cui due necrofori (uno a tempo pieno e uno a tempo parziale), un amministrativo (2 ore a settimana) e un coordinatore tecnico (1 ora a settimana).
Oltre a gestire la parte strettamente legata ai funerali e alla sepoltura il lavoro richiede una manutenzione costante del verde interno e di immediata pertinenza esterno “con siepi geometricamente delimitate e piante da fiore, arbusti ed alberi, potati e rinnovati nelle parti secche”; della manutenzione e del rinnovo delle parti sassose “fatte di sentieri a materiali inerti, eventuali presenza di ghiaie etc.”.
Spetta al gestore anche la manutenzione dei cancelli di accesso e delle recinzioni; la predisposizione di opere particolari di manutenzione ordinaria relative ad imbiancature di piccole superfici, anche con l’ausilio di ponteggi, come muri di cinta in buono stato, muri esterni perimetrali ecc come pure la cura dei cestini dei rifiuti presenti all’interno dei cimiteri. Sempre i necrofori dovranno verificare la presenza di bottiglie o recipienti in plastica vicino alle fonti idriche “per bagnare od innaffiare fiori e/o piante” nonché provvedere a mantenere puliti i servizi igienici, laddove presenti.
Il servizio di illuminazione votiva avverrà nel rispetto del “Regolamento e tariffe per il servizio di illuminazione votiva dei cimiteri comunali”. Sarà compito del gestore occuparsi anche della manutenzione ordinaria degli impianti di illuminazione votiva e accertare e riscuotere i canoni delle lampade votive.
Il costo del servizio annuo stimato dagli uffici comunali ammonta complessivamente a € 108.902,28 oltre Iva 22% per complessivi € 132.860,78. La spesa maggiore è quella relativa al personale (€ 59.055,36) seguita da quella relativa al pagamento utenze e ai costi di smaltimento rifiuti cimiteriali e inerti (€ 25.000,00).

L’imponibile sarà assoggettato a ribasso d’asta in sede di procedura di affidamento. Le entrate previste per il servizio di gestione lampade votive sono state stimate sulla base di dati statistici oramai consolidati e pertanto si devono intendere invariabili. Il variare del numero di utenze previste in più o in meno non comporterà conguagli fra appaltatore e stazione appaltante. Il totale degli introiti dalle lampade votive ammonta a € 51.186,85 (Iva esclusa).
Il corrispettivo per la ditta aggiudicataria sarà costituito in parte dall’introito diretto da parte degli utenti dei canoni relativi all’illuminazione votiva e dei relativi diritti nel caso di nuovi allacciamenti; In parte con fisso annuale erogato dal Comune che sarà rideterminato in ragione del ribasso offerto in sede di gara.
L’importo complessivo annuo dell’appalto per i tre anni è di € 326.706,84 oltre Iva al 22% e sarà così ripartito:
- Ruolo complessivo (presumibile a prima emissione sulla scorta anno 2014) del servizio di illuminazione votiva e relative prestazioni riscosse direttamente dall’Impresa aggiudicataria (tabella allegata alla relazione tecnico-estimativa) pari a € 51.186,85 annuo, per un totale complessivo di € 153.560,55 (tre anni) oltre IVA al 22%
- Corrispettivo da parte del Comune: € 57.715,43 annuo, per un totale complessivo di € 173.146,29 (tre anni) oltre IVA al 22%.
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