
FIRENZE. Nell’ultima seduta della 3a Commissione sanità della Regione Toscana, tenutasi il 4 luglio scorso, è stato riproposta all’attenzione dei Consiglieri regionali la mancanza del Pronto soccorso all’ex-Ospedale Pacini di San Marcello P.se, ad opera di Luciana Bartolini del Gruppo consiliare Lega Nord.
Nella seduta è stato illustrato il contenuto della mozione 1705, presentata il 21 marzo dall’esponente della Lega, “in merito alla necessità di riconoscere alla Montagna Pistoiese la qualifica di area disagiata”. La votazione è stata tuttavia rimandata.
Analoga sorte toccò più volte a quella simile presentata dal Consigliere dei Cinque Stelle Andrea Quartini, risalente al 28 agosto del 2018.
Votata all’unanimità nella seduta del 21 maggio, solo perché fu integrata con il contenuto di quella, presentata in extremis l’8 maggio e subito posta all’ordine del giorno, del Consigliere Pd Marco Niccolai.
L’originale e chiara richiesta di Area disagiata, pur se mantenuta è stata però subordinata ad percorso a tappe tortuoso di cui non si vede per il momento neanche l’inizio.
Non c’è niente da fare quando si tratta di affrontare il tema del riconoscimento della Montagna pistoiese come area disagiata, per riottenere quello che la stessa politica in maniera arbitraria con l’inspiegabile consenso unanime dei sindaci allora in carica sia di destra che di sinistra sia di sopra che di sotto ha tolto, il muro di gomma della politica si alza ed iniziano i rimandi, le risposte-non risposte, i sotterfugi.

A tutt’oggi un pronunciamento chiaro sulla questione area disagiata-Pronto Soccorso la Regione non l’ha ancora dato, ne i Sindaci Diego Petrucci e Luca Marmo, sono stati in grado di ottenerlo, nonostante i Consigli comunali di Abetone-Cutigliano e San Marcello-Piteglio il 10 agosto 2017 abbiano chiesto alla Regione Toscana “il riconoscimento di Area Particolarmente
Disagiata ai sensi e per gli effetti del Dm 2 aprile 2015, n. 70 punto 9.2.2 per la Montagna Pistoiese individuata negli ambiti territoriali ricompresi entro i confini dei Comuni di Abetone Cutigliano e San Marcello Piteglio; l’attuazione di quanto ivi contenuto in termini di dotazioni umane e strumentali al fine di garantire un servizio di emergenza-urgenza adeguato alle esigenze dei cittadini;” e abbiano impegnato le rispettive giunte “a promuovere presso tutte le sedi istituzionali la realizzazione di un Pronto Soccorso Accreditato presidiato da un organico medico dedicato ai servizi di emergenza -urgenza”.
Riuscirà la consigliera Luciana Bartolini ad ottenere un sì o un no? L’unica cosa certa è che nella prossima seduta della Terza Commissione sanità del 25 luglio prossimo la mozione non è nell’ordine del giorno.
IN MERITO ALLA NECESSITÀ DI RICONOSCERE ALLA MONTAGNA PISTOIESE LA QUALIFICA DI “AREA DISAGIATA”

Mozione ai sensi dell’Art. 167 del regolamento interno
Gruppo Consiliare Lega Nord
Al Presidente Consiglio Regionale Sede
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA TOSCANA RICORDATO CHE:
Nei giorni scorsi si è svolta una affollatissima assemblea pubblica a San Marcello Pistoiese (PT) in merito necessità di un pronto soccorso nella Montagna pistoiese;
RICORDATO CHE
Sono state oltre 8145 le persone hanno firmato una petizione presentata da 16 associazioni del territorio, per avere il pronto soccorso accreditato per l’ospedale di San Marcello Pistoiese, documento consegnato poi all’ “Assessore Regionale diritto alla salute, al welfare, e all’integrazione socio sanitaria e sport”, Stefania Saccardi;
SOTTOLINEATO CHE
la petizione segue la richiesta dei consigli comunali di Abetone-Cutigliano e San Marcello-Piteglio che hanno deliberato già nel mese di Agosto 2017 la richiesta alla Regione Toscana per il riconoscimento di area disagiata e dunque l’applicazione del decreto Balduzzi per avere a San Marcello un ospedale di base con pronto soccorso a servizio della montagna pistoiese:

RAMMENTATI
Il decreto legge n. 158 del 13 settembre 2012 (c.d. “decreto omnibus” per la sanità) che sostiene che il processo di de-ospedalizzazione, se non è accompagnato da un corrispondente e contestuale rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio, determina di fatto una impossibilità per i cittadini di beneficiare delle cure. il Decreto ministeriale 70/2015 (c.d “decreto Balduzzi”) “Regolamento recante definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera” che al punto 9.2.2 “Presidi ospedalieri in zone particolarmente disagiate” sottolinea che esistono zone particolarmente disagiate per cui è considerato necessario prevedere presidi di soccorso di base per garantire il diritto alle cure;
EVIDENZIATO CHE
Il D.M. n. 70/2015 è un complesso documento di programmazione sanitaria che introduce, mediante le disposizioni contenute nel suo allegato tecnico, una serie di importanti novità per la sanità italiana, a cui le Regioni e le strutture sanitarie avrebbero dovuto adeguarsi entro il 2016; Il punto 10 dell’Allegato I del D.M. n. 70/2015, è dedicato alla continuità tra le reti dell’assistenza ospedaliera e quella del territori e vi si afferma che la riorganizzazione della rete ospedaliera sarà insufficiente se, in una logica di continuità assistenziale, non verrà affrontato il tema del potenziamento delle strutture territoriali, la cui carenza, o mancata organizzazione in rete, produce forti ed immediate ripercussioni sull’utilizzo appropriato dell’ospedale;

Nello specifico gli ospedali di comunità devono essere strutture capaci di erogare una serie di cure che, pur non richiedendo il ricovero nelle strutture ospedaliere ordinarie, necessitano di un livello assistenziale superiore a quello domiciliare, e l’assistenza medica al loro interno deve essere assicurata da medici di medicina generale, pediatri o altri medici, secondo criteri da definirsi al livello regionale.
CONSIDERATO CHE
risulta evidente che la Montagna pistoiese rientri nella categoria delle “zone disagiate” descritte dalla normativa sopracitata;
RAMMENTATO CHE
Ci troviamo in fase di discussione del nuovo Piano socio sanitario integrale della Regione 2018-2020.
Nessuna risposta ad oggi, è stata data ai cittadini della montagna pistoiese, cosa inaccettabile su un tema quale quello del diritto alla salute tutelato e garantito dell’art. 32 dalla costituzione della repubblica.
TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO IMPEGNA LA GIUNTA REGIONALE E L’ASSESSORE COMPETENTE AFFINCHÉ
Venga riconosciuta nel più breve tempo possibile la zona della montagna pistoiese come area disagiata e venga quindi attivato in relazione alle normative di riferimento un pronto soccorso accreditato, presso l’ospedale del comune di San Marcello Piteglio.
Luciana Bartolini
PUNTATE PRECEDENTI
- san[t]ità montane. Quando consultare la consulta?
- san[t]ità montane. La regione approvi l’area disagiata
- san[t]ità montane. “I contribuiti” del dopo consulta
- san[t]ità montane e regionali. Si vota per la zona disagiata
- san[t]ità montane. Area disagiata: ennesimo rinvio in Regione
- sanità degli spregi. La montagna ha il diritto di vivere
- san[t]ità. Area disagiata: cosa bolle nel pentole della Regione?
- san[t]ità. Area disagiata? all’orizzonte l’ennesimo “tavolo”
- san[t]ità. Zone montale e ospedale San Marcello, approvata mozione unitaria in regione
I DOCUMENTI
- Mozione 1705 Luciana Bartoli del 21 marzo 2019
- Mozione 1759 Pd dell’8maggio 2019
- Mozione 1105-2018 prospettive sanitarie zone periferiche
- Odg 25 luglio 2019
- Odg 4 luglio 2019
- Verbale seduta del 4 luglio 2019
Marco Ferrari
[marcoferrari@linealibera.online]




















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