«Valutiamo lo sciopero nazionale del canone Rai»

PISTOIA. «Anche quest’anno a Sanremo va in scena il Festival nazionale della blasfemia anticristiana, nonostante 360 milioni di cristiani perseguitati e discriminati nel mondo proprio a causa di quel battesimo che Achille Lauro ha vilipeso per puro sensazionalismo, e che la direzione artistica di Amadeus ha benedetto per lucrare sul sicuro effetto virale.
Cosa sarebbe successo se si fosse ridicolizzato un gay pride, un rito ebraico o islamico? Giustamente il finimondo! I cristiani invece sono l’unica minoranza discriminata contro cui tutto è lecito. Ma adesso basta! Con lo scorporo del canone Rai dalla bolletta elettrica valuteremo se invitare con una campagna nazionale milioni di italiani che non ne possono più di questo scempio a non versare una tassa che viene usata contro di loro!», questo il commento di Antonio Brandi, Presidente di Pro Vita & Famiglia.
«Per sensibilizzare l’opinione pubblica inoltre — aggiunge Jacopo Coghe, vicepresidente della Onlus — nei prossimi giorni Pro Vita & Famiglia manderà camion-vela intorno al Teatro Ariston di Sanremo con messaggi contro il continuo abuso del canone Rai per trasmettere dissacranti blasfemie anticristiane e messaggi ideologici di stampo LGBT.
Chiediamo all’amministrazione aziendale e alla Commissione parlamentare di vigilanza Rai di mettere un freno a questa deriva oscena e violenta contro i cristiani italiani, i quali si troveranno altrimenti costretti alla disobbedienza civile evadendo un canone che viene usato contro la loro più intima identità religiosa».
[pro vita & famiglia]



















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