quirinale. I CITTADINI DOMANDANO E MATTARELLA RISPONDE AL PREFETTO

Sergio Mattarella, Il Tirreno,  1° febbraio 2015
Sergio Mattarella, Il Tirreno, 1° febbraio 2015

MONTAGNA. La vicenda della lettera appello redatta dall’architetto Roberto Prioreschi e dai due insegnanti in pensione Sauro Romagnani e Daniela Fratoni, firmato da 1335 cittadini della Montagna Pistoiese e rivolto al Presidente della Repubblica, con cui si evidenzia lo stato di abbandono della Montagna in generale e in particolare di quella del Pistoiese, dimenticata in primis dalle istituzioni, si arricchisce di una nuova puntata.

RIEPILOGO DELLE PUNTATE PRECEDENTI

Puntata del 2 marzo 2015 – Domandare è lecito

L’architetto Roberto Prioreschi e i due insegnanti, Sauro Romagnani e Daniela Fratoni, redigono una lettera-appello da inviare al Capo dello Stato, inerente la situazione della Montagna Pistoiese. La lettera prima di essere spedita trova l’adesione di ben 1335 cittadini, che condividono, l’intento e i contenuti della petizione.

Puntata del 2 giugno 2015 – Si festeggia la Repubblica

Per la Festa della Repubblica, data scelta non a caso con cui gli italiani allora sudditi, furono chiamati a referendum (non ditelo a Rossi né tanto meno a quelli del Crest), per decidere con quale forma tra monarchia e repubblica il suolo italico sarebbe stato governato – … e credettero di scegliere la Repubblica ma questa è un’altra storia –, l’appello con tanto di firme in originale e lettera di accompagnamento, prende la via, tramite le Regie Poste Italiane, di Roma.

Puntata del 7 giugno 2015 – Tutte le strade portano a Roma

Tommaso Braccesi, Sindaco di Cutigliano
Tommaso Braccesi, Sindaco di Cutigliano

La carrozza con la lettera indirizzata al Quirinale viene intercettata a Cutigliano, dove il Podestà di turno, messer Tommaso Braccesi, verga di proprio pugno apponendovi il simbolo Comunale delle Terre Alte di confine una seconda missiva di sostegno alla libera iniziativa intrapresa dal fiero popolo montano specificando però che: sì in montagna ci sono problemi ma in compenso c’è l’aria fine, le acque sono fresche e chiare (soprattutto quelle dei Bim mai riscossi che tutti i regnanti fanno finta di ignorare) e tanta gente vorrebbe venirci a soggiornare. Peccato però e questo non c’è scritto, che la mulattiera, un tempo strada Granducale, versi in pessime condizioni e che i treni, miracolo della politica, anziché viaggiare sui binari viaggiano con le gomme.

Puntata del 17 giugno 2015 – Tanto tuonò che “pioggerellò”

Le missive giungono a Roma e vengono prese in carico dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Dott. Michele Maria Morabito. Come di consueto e come prevede il cerimoniale si effettua un rapido giro di consultazioni tra le varie fazioni, quindi senza disturbare e dar troppi pensieri al Capo dello Stato, la pratica viene liquidata e si rimette tutto (leggere per credere e Tommaso Santo non Sindaco è ancora a leggere perché non crede) all’attenzione (è scritto proprio così) “del Consiglio dei Ministri per l’esame di competenza”.

Questa è La democrazia in Italia, altro che quella di Toqueville in America: qui per decidere chi è competente a rispondere a una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, in maniera Parecchio Democratica si rimette la decisione per valutare a chi è competente (ma de che?) a rispondere, addirittura al Consiglio dei Ministri.

La risposta viene redatta e inviata agli scriventi. Pratica chiusa (?).

Puntata del 25 luglio – Presidente ci risponde?

Il 25 luglio a seguito di contatti telefonici con gli uffici del Quirinale, i tre primi firmatari nonché estensori dell’appello, si rivolgono nuovamente in forma scritta al Presidente della Repubblica, chiedendo un suo personale riscontro. In questa seconda missiva, come richiesto dal Colle, vengono formulate domande argomentate, precise e coincise.

Puntata del 17 dicembre – Rispondere è cortesia

Passano i mesi ma della risposta neanche l’ombra. Il 17 dicembre, sotto le festività del Santo Natale, gli scriventi rompono il silenzio e unitamente agli auguri inviano al Presidente un finto albero di Natale, ricordandogli che sono ancora in attesa di avere un cenno di risposta.

GLI ULTIMI AVVENIMENTI

Ieri l’altro, Vigilia di Natale, in redazione arriva una e-mail con cui ci vengono inoltrati i seguenti due documenti. Il primo è del Comune di Cutigliano ed è indirizzato ai proponenti e primi firmatari della petizione. La lettera accompagna il secondo, datato settembre, arrivato in Comune da parte della Prefettura.

Documento 1 – Comune di Cutigliano

Gent.mi Sigg.ri
Roberto Prioreschi, Daniela Fratoni, Sauro Romagnani

OGGETTO: APPELLO DEI CITTADINI DELLA MONTAGNA PISTOIESE AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA SERGIO MATTARELLA

Gentilissimi,
Lettera del Comune di CutiglianoPer opportuna conoscenza Vi informo che il Quirinale tramite il Segretariato della Presidenza della Repubblica ha risposto alla Prefettura di Pistoia a seguito della mia sollecitazione riguardante l’appello dei cittadini della Montagna Pistoiese da Voi promosso.

Al di là del parere che ognuno di noi può dare al contenuto della risposta stessa, ho appreso dalla stampa che il Quirinale non ha risposto alla Vostra petizione.

Sinceramente dispiaciuto di questo, Vi invio in allegato la nota che il Prefetto mi ha trasmesso personalmente.

Speriamo che il Quirinale in futuro possa mostrarsi più disponibile nei riguardi della nostra Montagna.

Con l’occasione porgo i migliori saluti e gli auguri per le prossime Festività.

Il Sindaco
Tommaso Braccesi

Documento 2 – Prefettura di Pistoia

Protocollo in uscita 28 settembre 2015

AL SIG. SINDACO DEL COMUNE DI
CUTIGLIANO

OGGETTO: Problematiche della Montagna Pistoiese — Segnalazione alla Presidenza della Repubblica.

Documento della Prefettura con la risposta del QuirinaleQuest’Ufficio, come noto, ha portato all’attenzione del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica la questione segnalata dalla S.V. circa le criticità in cui versa la montagna pistoiese, non mancando di evidenziare tanto l’impegno degli amministratori locali a fronteggiare le situazioni di difficoltà ed a mantenere la coesione sociale quanto le eccellenze di quel territorio che vanno valorizzate.

Il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica con recente lettera ha fatto conoscere quanto si trascrive.

“Si ringrazia per quanto comunicato con la nota suindicata in merito alla questione che il Sindaco del Comune di Cutigliano, unitamente a cittadini residenti nel Comune di San Marcello Pistoiese, ha inteso rappresentare al Presidente della Repubblica.

Con riguardo alle diverse situazioni di criticità evidenziate, che interessano anche altre aree del Paese, il Capo dello Stato ha avuto modo di richiamare l’attenzione sulla necessità che nei comuni di minori dimensioni, che rappresentano e amministrano una parte consistente della popolazione e del territorio nazionale, deve essere operante la stessa intensità dei diritti di cittadinanza realizzata nelle aree urbane.

Il Presidente Mattarella ha, inoltre, auspicato che, anche attraverso un percorso di associazione e cooperazione all’interno del sistema istituzionale locale, vengano garantite qualità ed equità nell’offerta dei servizi pubblici maggiormente rispondenti alle aspettative dei cittadini delle famiglie e delle comunità”.

L’occasione è gradita per porgerLe cordiali saluti.

Quindi il Comune di Cutigliano è da settembre che ha una mezza risposta da parte del Quirinale inerente la petizione dei 1335 cittadini, ma solo dopo l’insistenza dei cittadini, che caparbiamente chiedono di essere ascoltati e con tre mesi di ritardo, informa gli scriventi del fatto.

Ma soprattutto, perché il Presidente della Repubblica scrive al Prefetto e non ai cittadini che lo hanno direttamente interpellato?

Perché certe questioni sono all’attenzione della Prefettura con esplicito riferimento al mantenimento della coesione sociale? Che vuol dire? La Montagna è forse una pentola a pressione?

Qualcuno è in grado d’interpretare la risposta Quiri-Natalizia?

[Marco Ferrari]

Vedi:

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