
QUARRATA. Scrive Enrico Buda, vicepresidente dell’associazione per la tutela del Territorio:
Martedì 15 dicembre in mattinata ci siamo ritrovati in pellegrinaggio sulle rive della famigerata Cassa di espansione della Querciola, dove siamo stati onorati della benevola presenza di alcuni responsabili del Consorzio Medio Valdarno nella persona dell’ing. Cecchi de Rossi, per la Regione Toscana Ing. Masi, per il genio civile Ing. Nepi.
Nell’occasione la nostra associazione ha potuto nuovamente esporre le molteplici perplessità riguardo anche i rilevamenti da loro effettuati sul territorio circostante l’Ombrone e sulla Cassa di espansione della Querciola appena inaugurata, che secondo il nostro parere non è dotata dei sistemi di sicurezza necessari per risolvere i problemi dei cittadini di Caserana in caso di esondazione.
Possiamo dire con tutta onestà di essere stati ascoltati con generosa attenzione dall’Ing. Masi che gradiva conoscere da noi del territorio quali sono i problemi reali che creano la nostra preoccupazione.
Abbiamo esposto fra l’altro la nostra perplessità riguardo il nuovo progetto per la deviazione del torrente Senice. Un punto nel quale saremmo stati tutti concordi è la necessità di posizionare una idrovora elettrica sulla Senice.

A questa richiesta ci veniva riferito dall’ingegner Cecchi de Rossi che non vi erano i fondi necessari per l’acquisto che secondo il suo parere si aggira su 150mila euro per un modello da 5000 lt al minuto dato che il comune non li ha, il consorzio neppure e la Regione fa orecchie da mercante ecc ecc.
In un altro passaggio della discussione venivamo però informati che erano avanzati circa 750.000 euro dal risparmio d’asta sulla cassa di espansione della Querciola da reinvestire sul territorio agli stessi fini.
Perché allora non si compra questa idrovora da 150mila euro che farebbe la tranquillità del nostro territorio?
A questo punto non possiamo non notare le gigantesche contraddizioni per le quali ci dovrebbero spiegare quali sono i motivi per cui dovremmo sempre aspettare una inondazione per provvedere a ciò che l’idrovora potrebbe in buona parte scongiurare.
Inoltre un fatto molto importante è che da alcuni mesi non piove e questo non deve illudere nessuno che tutto funziona bene e che non ci siano più problemi anzi…
Per l’Associazione per la tutela del territorio
Enrico Buda (Vice Presidente)



















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Oreste Vannucci referente dell’Associazione per la tutela del territorio di Caserana.
Condivido il comunicato di Enrico Buda, riguardo al’ncontro che abbiamo avuto il 15-12-2015 con le istituzioni, riguardo i problemi del rischio idraulico delle nustre zone.
Ringrazio tutti coloro che anno partecipato a tale importante, e spero anche costruttivo incontro.
Ringrazio ache Andrea Balli che e sempre disponibile nel pubblicarci inostri comunicati e
auguro a tutti un felice S.NATALE