quarrata alluvioni. NICCOLAI (PD) INCONTRA I COMITATI

L'incontro con il consigliere regionale Niccolai
L’incontro con il consigliere Niccolai

QUARRATA. [a.b.] Il consigliere regionale Marco Niccolai in un incontro ospitato negli uffici comunali ha incontrato giovedì scorso Daniele Manetti, Massimo Niccolai, Daniele Carradori, Oreste Vannucci, Lisa Lazzi e Marco Gori in rappresentanza di Legambiente, Gart (Gruppo accademia Regione Toscana), associazione per la tutela del territorio e comitati civici contro le alluvioni.

Assieme a Niccolai per il Comune di Quarrata era presente il vicesindaco Gabriele Romiti. Al consigliere regionale nell’occasione è stata consegnata una documentazione tecnica redatta dai cittadini contenente quattordici punti essenziali sul rischio idrogeologico, consegnati a suo tempo  anche all’assessore regionale all’ambiente Federica Fratoni, ai comuni di Pistoia e Quarrata, nonché ai consiglieri comunali e regionali e al Consorzio di bonifica 3 Medio Valdarno.

Portelle vinciane..
Portelle vinciane

“Anche a Niccolai – hanno dichiarato Daniele Manetti (coordinatore Legambiente , Gart e comitati contro le alluvioni) e Niccolò Lucarelli (Associazione per la tutela del territorio) – abbiamo illustrato i 14 punti essenziali per non finire sott’acqua nella piana.

“Subito e in estrema sintesi è necessaria la costruzione delle casse d’espansione per acque basse ed acque alte nel Comune di Pistoia e la manutenzione straordinaria per frane su argini del Torrente Ombrone e del Torrente Stella.

“Occorre poi tenere sotto controllo e inserire le portelle mobili sugli sfioratori delle casse d’espansione di Olmi e Caserana Querciola  per ottimizzare la resa delle due casse , in funzione della quantità di acqua alluvionale proveniente dal Comune di Pistoia e della apertura e chiusura delle portelle vinciane tra il Fosso Quadrelli e l’Ombrone”.

“I nostri vecchi e saggi contadini dicono già da moltissimo tempo che tali sfioratori sono troppo bassi. Al momento poi non è possibile gestire  l’acqua alluvionale perché ci sono  soltanto sfioratori fissi. L’acqua entra troppo presto nelle due casse d’espansione  e quindi sarà necessario costruire sopra ad essi delle portelle mobili così da poter avere una  ampia libertà di manovra per gestire al meglio l’acqua alluvionale”.

“Altre cose importanti per noi è avere un piano  ufficiale delle idrovore da concordare con i cittadin, la ricavatura, la manutenzione, il bypass e le casse di espansione per i fossi minori (come Sence e Galigana)”.

Al termine dell’incontro è stato chiesto a Marco Niccolai di effettuare quanto prima un sopralluogo sul posto in modo tale da poter evidenziare chiaramente tutti i problemi ambientali della piana. Il consigliere Niccolai ha accettato l’invito e pertanto potrà “osservare e prendere atto delle problematiche presenti” nonché verificare l’efficacia della bozza del piano idrovore che il vicesindaco ha consegnato ai rappresentanti dei cittadini.).

La bozza del piano delle idrovore
La bozza del piano delle idrovore

“ La bozza del piano idrovore – hanno dichiarato Manetti e Lucarelli – è un inizio di collaborazione, ma siamo sempre molto lontani da un  piano idrovore ufficiale: Quindi noi continueremo implacabilmente a ritornare sopra a tutti i problemi ambientali  irrisolti in modo democratico e tecnico , come sempre in spirito di collaborazione e utilizzando i metodi della partecipazione”.

“Come nostra abitudine non deleghiamo  a nessun Ente e/o partito politico le problematiche ambientali della nostra piana. I problemi si risolvono tutti insieme con la partecipazione  e andando a parlare con politici e amministratori , indistintamente dal colore politico. Siamo soliti fare un faccia a faccia  per esporre i nostri problemi. Poi una volta agganciati o  agganciato chiediamo al politico (in questo caso il consigliere regionale Marco Niccolai)  di venire sul posto a vedere di persona i problemi perché dal vivo i problemi si vedono meglio e ci si rende conto della loro gravità”.

Lascia un commento