
PISTOIA. Un libro di denuncia su uno degli aspetti più crudeli del regime nazista, “Psichiatria e Nazismo” di Lorenzo Toresini e Bruno Norcio, pubblicato la prima volta mezzo secolo dopo la persecuzione ai danni di pazienti ebrei del manicomio di Trieste, da dove furono prelevati dalle SS il 28 marzo 1944 per essere deportati nei campi di sterminio, con la connivenza di psichiatri tedeschi che sottoposero a eutanasia le vittime le cui vite “non erano degne di essere vissute” secondo il nazionalsocialismo.
Un’opera presentata grazie a un’iniziativa del Centro di Documentazione di Pistoia, nei panni anche di realtà editrice in questo caso, che analizza il rapporto tra processi politici, scienza e ideologia, a tutela della memoria storica contro ogni forma di internamento e di discriminazione.
Il volume è stato poi ristampato in formato minore, nel numero 10 della collana Fogli di Informazione. L’introduzione è a cura di Paolo Tranchina e Maria Pia Teodori.


























