Domenica 4 ottobre la Misericordia presenterà il nuovo mezzo in Via Modena. Una cerimonia di memoria e sensibilizzazione per non dimenticare chi ha perso la vita sulle strade

QUARRATA. Un gesto concreto di memoria, ma anche un forte messaggio di sensibilizzazione rivolto alla comunità. Domenica 4 ottobre, alle ore 11.30, in Via Modena, nella zona industriale dei Martiri a Quarrata, si terrà la cerimonia di intitolazione di una nuova ambulanza della Misericordia alle Vittime della Strada.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di ricordare tutte le persone che hanno perso la vita a causa di incidenti stradali e, allo stesso tempo, di promuovere una cultura della prevenzione, del rispetto delle regole e della prudenza alla guida.
La nuova ambulanza sarà infatti dedicata a coloro che la strada ha tragicamente portato via agli affetti dei loro cari. Un simbolo forte, destinato a percorrere quotidianamente le strade del territorio, portando con sé il ricordo di vite spezzate troppo presto e il monito a non abbassare mai la guardia quando ci si mette al volante.
“Ci sono stelle che brillano nel cielo e nei cuori di chi le ama”, recita il messaggio che accompagna l’iniziativa. Una dedica speciale a tutte le vittime della strada, affinché il loro ricordo continui a vivere nella memoria delle famiglie, degli amici e dell’intera comunità.
Il nuovo mezzo della Misericordia rappresenterà idealmente un abbraccio collettivo, capace di trasformare il dolore in un impegno concreto verso una maggiore sicurezza.
Alla cerimonia sarà presente anche l’avvocato Roberto Nannini, membro del Consiglio Generale e rappresentante della Fondazione Caript, a testimonianza dell’importanza sociale e civile dell’evento.
L’appuntamento è aperto alla cittadinanza e vuole essere un momento di riflessione condivisa. Non soltanto un’inaugurazione, ma un’occasione per rinnovare l’attenzione sul tema degli incidenti stradali e sulle loro conseguenze, spesso drammatiche e irreversibili.
Una mattinata all’insegna del ricordo, della solidarietà e della consapevolezza, perché nessuna vita venga dimenticata e perché ogni viaggio possa trasformarsi in un percorso più sicuro per tutti.






















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