
PRATO. Il Comune di Prato parteciperà al bando con il quale la presidenza del Consiglio stanzierà 500 milioni per finanziare progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie di città metropolitane e comuni capoluogo di provincia.
Le aree interessate sono quelle dove insistono progetti di natura pubblica e privata o progetti in cui pubblico e privato operano insieme. L’obiettivo è quello di dare risposte in positivo alle aree caratterizzate da fenomeni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi. Il Comune ha presentato progetti con una richiesta di finanziamenti di 10 milioni e 570 mila euro.
In questo contesto, il comune ha individuato interventi nell’area delimitata a est dalla linea ferroviaria Firenze-Bologna, a ovest dalla direttrice piazza Ciardi e piazza dell’Università, e la zona contigua al centro storico che comprende piazza Mercatale, Palazzo Pacchiani, piazza San Marco e dintorni; e, infine, lungo l’asse del parco fluviale dal Ponte Datini a Mezzana.
L’area individuata comprende anche la zona oggetto della precedente progettazione, approvata con delibera della giunta nel novembre 2015, e candidata sul bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il Piano delle aree degradate.
“Nell’Atto di indirizzo per la formazione della variante al Piano strutturale e del nuovo Piano operativo, quest’area è una di quelle considerate strategiche – sottolinea l’assessore all’urbanistica Valerio Barberis – nelle quali l’amministrazione intende sviluppare progetti unitari, nella logica di formare progetti di innovazione urbana, dotati di una forte riconoscibilità, unitarietà ed in linea con i temi strategici generali, in grado di attrarre e di far convergere investimenti dall’interno e dall’esterno della città”.

In questa logica, spiega ancora Barberis, le idee di fondo sono quelle di creare poli di funzioni pubbliche da riportare all’interno del centro cittadino; creare poli culturali e ricreativi, riqualificare lo spazio pubblico e promuovere l’innovazione sociale.
Uno dei nuovi poli di funzioni pubbliche sarà Palazzo Pacchiani, che sarà interessato da un progetto di ristrutturazione complessiva, per una spesa prevista di 7 milioni e 100 mila euro.
L’obiettivo è quello di trasformare il palazzo in un vero e proprio Urban Center, dove oltre agli uffici della Polizia Municipale troveranno posto gli uffici del settore urbanistica, dell’ambiente e dello sviluppo economico.
Grazie a questo intervento, sarà possibile riqualificare anche l’attigua sede dell’asilo notturno della Caritas e sviluppare il progetto già esistente di reinserimento sociale degli utenti .
Altro polo di funzioni pubbliche sorgerà nel nuovo edificio che è stato progettato per piazza dell’Università. Come polo culturale e ricreativo, dopo il Playground del Serraglio la cui realizzazione è già in fase di ultimazione, è stato individuato il Bastione delle Forche.

In questo caso il Comune prevede un cofinanziamento di 1 milione e 870 mila euro, che permetterà di completare la riqualificazione del bastione, della palazzina ottocentesca e la realizzazione di una nuova struttura destinata alla ristorazione, il tutto nella logica di garantire una frequentazione continua del monumento.
A metà strada tra polo culturale e ricreativo e la tutela dell’ambiente e della salute si colloca, invece, il progetto “Riversibility”, che prevede interventi di riqualificazione e lo sviluppo di nuove funzioni lungo l’asse del parco fluviale. In questo caso la spesa prevista è di 1 milione e 600 mila euro.
Alcuni degli interventi minori che completano la lista dei progetti inseriti nella domanda di finanziamento statale e che vanno a costruire il contesto complessivo del masterplan sono la risistemazione di piazza Mercatale e la riqualificazione di piazza Ciardi e parcheggio del Serraglio, dove l’amministrazione ha già realizzato o sta realizzando i lavori.
Gli interventi dei privati inseriti nella documentazione progettuale sono, tra gli altri, il recupero della palazzina delle Poste in piazza San Marco, la realizzazione degli alloggi di edilizia sociale e i laboratori nell’area Magnolfi di via della Fonderia-via Gobetti.
[comune prato]























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