Siamo Abetone Cutigliano denuncia il mancato coinvolgimento degli organismi territoriali e chiede chiarezza sul futuro del presidio sanitario della montagna. “Servono confronto, partecipazione e risposte concrete”

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ABETONE CUTIGLIANO. Nuove ombre sul futuro dell’ospedale Pacini. Nel corso della riunione della Consulta socio-sanitaria svoltasi venerdì sera, il tanto atteso progetto relativo al presidio ospedaliero della montagna non è stato presentato, alimentando dubbi e preoccupazioni tra rappresentanti delle associazioni, operatori sanitari e forze di minoranza.
A sollevare la questione è il gruppo Siamo Abetone Cutigliano, che parla apertamente di una “fumata nera” su un tema considerato cruciale per il futuro dell’assistenza sanitaria del territorio montano. Secondo quanto riferito, durante l’incontro sarebbe emerso che la Regione Toscana ha escluso la possibilità di riconoscere il Pacini come presidio in area disagiata, mentre sarebbe attualmente in fase di elaborazione una seconda versione del progetto.
Una situazione che, secondo il movimento civico, lascia aperti numerosi interrogativi. In particolare viene contestata l’assenza di un coinvolgimento diretto della Consulta socio-sanitaria nella fase di elaborazione delle ipotesi sul futuro dell’ospedale.
“Su una questione così importante per la nostra comunità non si possono prendere decisioni senza confronto e partecipazione”, sostengono da Siamo Abetone Cutigliano, evidenziando come la Consulta rappresenti un organismo che raccoglie associazioni del territorio, personale sanitario e rappresentanze politiche locali.
Al centro delle critiche vi è soprattutto la mancanza di informazioni ufficiali e dettagliate sul destino del presidio. Il gruppo denuncia infatti un quadro caratterizzato da interventi che procedono lentamente, dal continuo ridimensionamento dei servizi e dall’assenza di comunicazioni chiare sulle reali intenzioni delle istituzioni competenti.
Da qui una serie di domande rivolte a Regione e Azienda sanitaria: quale sarà il ruolo futuro dell’ospedale Pacini? Per quale motivo il progetto annunciato non è stato ancora illustrato pubblicamente? E soprattutto, esiste già una proposta concreta e definita?
Il timore espresso dai rappresentanti del territorio è che decisioni strategiche possano essere prese senza un adeguato percorso di condivisione con la comunità locale, in un’area dove la presenza di servizi sanitari efficienti rappresenta un elemento fondamentale per garantire il diritto alla salute e contrastare lo spopolamento della montagna.
Siamo Abetone Cutigliano conclude ribadendo la volontà di proseguire la propria azione di vigilanza e pressione istituzionale, chiedendo spiegazioni, trasparenza e il pieno riconoscimento dei diritti dei cittadini della montagna pistoiese, affinché possano usufruire degli stessi livelli di assistenza garantiti nel resto della Toscana.























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