
PISTOIA. Torna alla carica il Comitato di Pontenuovo e questa volta il mix di rabbia ed esasperazione per le “promesse non mantenute” dall’amministrazione comunale ha partorito una missiva al vetriolo. Indirizzata direttamente al Sindaco Bertinelli e per conoscenza all’assessore alla mobilità nonché Vicesindaco Belliti.
In sostanza il comitato, che tira le orecchie anche a un consigliere di maggioranza eletto nella circoscrizione, evidentemente il consigliere Emiliano Melani, tuona che negli anni si sono sentite solo “chiacchiere”, mentre niente è stato fatto, per risolvere i principali problemi del quartiere o realizzare gli interventi più urgenti.
In particolare: sicurezza stradale, pista ciclo-pedonale, parcheggio di pertinenza e spostamento di tir e traffico pesante da via Sestini, inquadrandola come strada di quartiere: conclusione cui sono arrivati gli stessi estensori del Pums.
Il comitato è agguerrito e minaccia addirittura barricate e catene umane in strada, magari nei pressi della famosa Villa di Celle. Ricordiamo che lo scorso dicembre l’ufficio di Gabinetto del Prefetto scrisse a Comune, Provincia e Carabinieri di verificare le condizioni di pericolo di via Sestini lamentate a più riprese dai residenti, invitando a prendere eventuali iniziative in ordine alle “criticità segnalate”.
Poche righe – ce lo consentirà il signor Prefetto – buone al massimo per consumare carta e impegnare inutilmente il numeroso personale degli uffici. Una lettera che già pubblicammo, priva di qualunque valore e della benché minima autorevolezza, variante più che degna delle celebri espressioni del conte Mascetti. Ecco il testo inviato dal comitato:

Egregio Sig. Sindaco,
con la presente siamo a porre alla sua attenzione, nuovamente, una serie di aspetti fondamentali relativi al nostro quartiere, che, purtroppo, ancora non hanno trovato realizzazione, se non in piccolissima parte.
Si tratta di argomenti che lei conosce molto bene, dato che ormai sono cinque anni che chiediamo a gran voce risposte concrete in merito. Purtroppo però, come dice il detto “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire” e sembra proprio che sia così, dato che ad oggi le nostre parole, le nostre lamentele, le nostre richieste di tutti questi anni per la tutela sacrosanta dei nostri diritti di cittadini, non hanno trovato ascolto.
Si intende un ascolto che poi si sia tradotto in azioni concrete, tangibili. Certo, in questi anni, dobbiamo darvi merito, ci avete fatto tante, tante, ma tante promesse, che puntualmente non sono state mantenute. Abbiamo sentito tante, troppe chiacchiere.
Si chiacchiere è l’unico modo per definire le vostre parole di tutti questi anni, che possiamo dire a questo punto, ci avete “rifilato” per farci credere che le cose potevano e dovevano cambiare ma…niente di fatto. Ed ecco allora che di seguito elenchiamo questi punti:
- Primo fra tutti la sicurezza stradale. Dobbiamo essere sinceri, qualche mese fa ci avevamo creduto! Ebbene si dopo cinque anni finalmente vengono posizionati i tanto agognati autovelox!
Precisiamo che abbiamo ottenuto questo grande traguardo dopo denunce su denunce della pericolosità di via Sestini, della velocità con cui gli automobilisti e camionisti sfrecciano nel nostro centro abitato, impedendo ai pedoni di camminare tranquillamente dato la paura e il pericolo concreto di essere travolti. E ricordiamo tutti gli incidenti che sono derivati da questa situazione, di cui ben 13 mortali.
Eh sì, ci eravamo detti, meglio tardi che mai! Però ecco la sorpresa.
Dopo mesi dalla loro installazione ancora gli autovelox non sono stati messi in funzione! Ma come? Nel frattempo sono stati anche deturpati e di conseguenza gli automobilisti e i camionisti continuano ad andare a forte velocità e non sono mancati altri incidenti, l’ultimo pochi giorni fa.
Come non dimenticare poi il “divieto del traffico pesante” che rimane ancora un problema aperto, dato che i camion continuano a transitare e molti a forte velocità.
Inoltre nel mese di settembre abbiamo richiesto che venissero posizionati altri due autovelox nella zona delle Sei Arcole e in prossimità della cioccolateria, tratti di strada considerati pericolosi. A tutt’oggi non abbiamo ancora ricevuto alcuna risposta. In sostanza, sicurezza stradale: niente di fatto. - Secondo punto, connesso con il primo, riguarda la pista ciclo-pedonale. Riguardo a questo punto saremo brevi e concisi: nebbia all’orizzonte. In cinque anni niente è stato fatto. Novità su questo fronte? Siamo molto ma molto dubbiosi.
- Ancora relativamente alla mobilità/sicurezza, c’è un altro punto. Da tempo il Comitato cittadino di Pontenuovo denuncia la segnaletica insufficiente, poco visibile e posizionata male. Mancano i marciapiedi e la protezione dei pedoni là dove serve veramente. Anche in merito a ciò quindi niente di fatto.
- Stiamo ancora aspettando l’attraversamento pedonale con segnalazione luminosa promesso a novembre del 2015.
- Fermate dell’autobus ubicate in zone assolutamente pericolose. Da tempo avevamo richiesto lo spostamento ma niente di fatto.
- Impiego forze dell’ordine su strada. Nonostante le nostre insistenti richieste alle varie autorità competenti, di avere la disponibilità delle forze dell’ordine per fare dei presidi sul territorio per monitorare e controllare il traffico veloce, non si è visto nessuno.
- Vogliamo fare luce, letteralmente, nella strada di San Rocco che porta alla chiesa? Addirittura il parroco Don Piero ha affrontato la questione dall’altare durante la celebrazione, in merito alle promesse fatte dall’allora Assessore Tuci. Questo succedeva tre anni fa e ad oggi tutto è rimasto uguale.
- Stesso discorso vale per il punto luce in Via di San Quirico.
- Vogliamo parlare delle tariffe dell’acqua e delle richieste di arretrati che sono arrivate ai cittadini di Pontenuovo? Nella prima campagna elettorale le sue parole verso Publiacqua erano, se ben ricorda, molto diverse.
- Con me Publiacqua cesserà di essere prepotente. Negativo
- Ed ora il parcheggio. Non risulta ancora effettuato il progetto; ormai anche questa è diventata una barzelletta!

Ecco Sig. Sindaco ci sembra chiaro che di cose da fare ce ne sono state tante ma in pratica ne sono state fatte poche in cinque anni.
Non vogliamo, nel 2017, anno di Pistoia capitale della cultura, essere costretti a fare “baracconate” con manifestazioni palesi proprio sulla strada che porta ad uno dei principali siti di Arte Moderna della nostra città: “Villa Celle”.
Pertanto, in attesa della tanto desiderata variante di Pontenuovo, vi invitiamo a fare i necessari interventi per modificare l’attuale sede stradale rendendola, come descritto dai tecnici che hanno curato la redazione del Pums, una strada di quartiere, tramite l’apposizione di opportune aiuole atte ad evitare che la strada sia interpretata come un rettilineo dove sfrecciare con l’automobile o moto che sia.
Per quanto riguarda il Pums, sul quale era stato preso impegno di fare un incontro con i cittadini di Pistoia Nord Est (Pontenuovo, San Rocco, San Quirico, Chiesina Montalese, Santomato), pur rilevando la necessità di affrontare l’annoso problema della viabilità, riscontriamo un aumento del traffico sulla via Sestini quando noi da anni chiediamo di ridurlo.
Ecco che a questo punto ritorna attuale la realizzazione della “variante di Pontenuovo”, della soppressione della strettoia di Candeglia, del raccordo via del Casello-rotonda via Fiorentina. Nell’ultima settimana sono accaduti altri due incidenti importanti a Pontenuovo (in via Sestini all’altezza della macelleria e alla Mora davanti l’abitazione di un consigliere Comunale).
Speriamo che questa ennesima lettera non vada a vuoto come tutte le altre e soprattutto le chiediamo di risparmiarci tante belle parole ma pochi fatti. Perché siamo stanchi, veramente stanchi di essere presi in giro.
Addirittura il consigliere comunale eletto nella circoscrizione di Pontenuovo ha avuto il coraggio di dire che tante cose sono state fatte sul nostro territorio ma non abbiamo saputo apprezzare! Ma quali cose? Perché forse ai nostri occhi non sono visibili! In conclusione chiediamo fatti e non parole. Perché a parlare son bravi tutti.
Grazie per la sua cortese attenzione. Cordiali saluti.
Il Comitato cittadino di Pontenuovo
Vedi anche:
- Pontenuovo. I lavori a “regola d’arte” di Publiacqua & Comune
- Via Sestini & Pontenuovo. «Togliete i tir dalla strada»
- Le tragicomiche di Via Sestini: ora anche un cratere
- Via Sestini: la solita strada “incidenti & insicurezza”
- Incidenti in Via Sestini: un silenzioso bollettino di guerra
- Sicurezza stradale. Pontenuovo, emergenza inarrestabile
- Tir a Pontenuovo: qanti altri incidenti ancora?
- Via Bure Vecchia: e si vede subito l’amore per la città
- Quanti incidenti invisibili bisogna ancora aspettare per una seria riorganizzazione della mobilità?
- Via Sestini, problemi di sicurezza
- Pontenuovo, una situazione delicata e molto pericolosa
- Via Sestini: ci mancava anche il mare!



















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“Primo fra tutti la sicurezza stradale. Dobbiamo essere sinceri, qualche mese fa ci avevamo creduto! Ebbene si dopo cinque anni finalmente vengono posizionati i tanto agognati autovelox”
Peccato che non siano autovelox quelli installati ma semplici scatolette arancioni, i famosi “speed-ckeck” che il c.d.s no contempla ma il Ministero dei trasporti “tollera” e che si, sono eventualmente utilizzabili per la colloca al loro interno di apparecchiature atte al rilevamento di infrazioni sulla velocità ma questo è possibile SOLO con la presenza di una pattuglia in quanto le scatolette arancioni non sono “Impianti fissi”.
Infatti il rilevamento della velocità e la sanzione eventuale non può essere elevata se non in presenza di agenti.
Qui su questa testata, dietro ad un mio articolo sugli speed-check al momento della loro colloca, sono stato quasi offeso.
Dicevo che questi scatoloni erano esclusivamente del fumo negli occhi per chi chiedeva a Bertinelli (nella sua campagna elettorale) la sicurezza stradale; oggi, il tempo e questo articolo del comitato conferma i miei timori del tempo.
Inoltre anche volendo utilizzare questi contenitori per inserire al loro interno autovelox certificati non è possibile perchè installati dietro ostacoli quali segnaletica stradale e muretti o comunque non allineati all’asse stradale e quindi inutilizzabili. 180.000 euro buttati in delle scatole di lamiera inutilizzabili.
“Impiego forze dell’ordine su strada. Nonostante le nostre insistenti richieste alle varie autorità competenti, di avere la disponibilità delle forze dell’ordine per fare dei presidi sul territorio per monitorare e controllare il traffico veloce, non si è visto nessuno.”
Parlai anche di questo. Infatti espressi il timore che con l’installazione degli speed-check (dissuasori di velocità alla stregua di un attraversamento pedonale rialzato, non un autovelox), invece di aumentare la presenza sul territorio delle pattuglie, se ne sarebbe determinata una drastica diminuzione.
Dissi ” non vorrei caro Sindaco che con la colloca degli speed-check si distraessero quelle forze pubbliche che oggi sono impiegate nel controllo sul territorio per destinarle, che so, magari al controllo sosta al S.Jacopo…” Cosi è oggi.
Feci chiara distinzione sul valore di un pattuglia sul territorio rispetto ad una scatoletta arancione: la scatoletta mi può fare da deterrente ma oggi anche i muri sanno che gli speed-check non sono omologabili e comunque servirebbe per la sola sicurezza stradale; la pattuglia oltre a garantire il controllo sulla sicurezza stradale, con la sola presenza in zona, fa anche da DETERRENTE alle attività criminose…
Chiudo riferendo sulla manutenzione dei marciapiedi e strade: chiesi anche questo e cioè i 180mila euro potevano, anche se pochi, essere destinati alla manutenzione ordinaria, appunto, di marciapiedi e strade…
Ma io sono un grillino…che volete che ne capisca… mi raccomando, ora non spingete per rispondermi…o peggio come fu fatto in questo articolo dei tempi:
https://www.linealibera.online/m5s-pistoia-dissuasori-di-velocita-no-spennapopolo/
p.s.
Publiacqua
“Vogliamo parlare delle tariffe dell’acqua e delle richieste di arretrati che sono arrivate ai cittadini di Pontenuovo? Nella prima campagna elettorale le sue parole verso Publiacqua erano, se ben ricorda, molto diverse.
Con me Publiacqua cesserà di essere prepotente. Negativo”
Confermo l’assoluta e vergognosa sudditanza del Comune verso le partecipate, non solo Publiacqua.
Non siete soli.
Chiazzano: anni di raccomandate per evidenziare criticità del territorio , per trovare soluzioni, richieste di partecipazione ad incontri pubblici….
mai una risposta , silenzi o (quando va bene) promesse mai concretizzate.
Spero che i cittadini si ricordino di ciò che questa amministrazione NON ha fatto. …….
Qualcuno in realtà si è interessato: https://www.comune.pistoia.it/documenti_consiglio/doc/allegato_d000522.pdf
Notare la data di protocollo.