PISTOIA FRA MALEDUCAZIONE, INCIVILTÀ E OMISSIONI

L’area della Vergine di cui ci parla Giovannelli
L’area della Vergine di cui ci parla Giovannelli

PISTOIA. Da qualche tempo, grazie a Linee Future, abbiamo aggiornamenti costanti e puntuali, in qualche caso al limite dell’incredibile, su un ampio ventaglio di manifestazioni di inciviltà, cafoneria, degrado, esistenti nella nostra peraltro molto bella città.

A tal proposito, credo di non sbagliare se tra i casi-indice di tutto il peggio sopra segnalato, inserisco anche l’esistenza di un problema che sicuramente molti pistoiesi avranno notato in diverse parti della città: l’enorme proliferazione della specie “piccione, varietà domestico”, che da anni si è verificata, grazie alla maleducazione e all’ignoranza di chi nutre ed “appasta” tali animali, ed alla pressoché completa incapacità di far rispettare leggi e regolamenti in materia, da parte della amministrazione comunale, dell’Asl ecc.

Una delle zone cittadine più bersagliate dalla presenza dei piccioni e dalla conseguente sporcizia che essi provocano è, ad esempio, il Cimitero della Vergine, complice il fatto che dietro di esso si trova un grosso piazzale, deposito di autotreni, dove spesso e volentieri vengono scaricate grandi quantità di pane non più commestibile, capaci di attirare quantità enormi di questi volatili.

E ciò fa sì che i tetti e gli altri spazi interni del vicino cimitero vengano letteralmente invasi e che certi angoli del medesimo versino, a causa degli escrementi dei piccioni, in uno stato letteralmente pietoso.

In questo periodo, a onor del vero, grazie ai lavori di ripristino eseguiti in seguito alla tempesta di vento del 5/3 u.s, tale cimitero ha assunto un aspetto provvisoriamente più decoroso. Ma di piccioni non ne è scomparso neanche uno, e quindi non è difficile pensare cosa continuerà ad accadere in un futuro anche molto prossimo.

A tal proposito, per far comprendere meglio come vanno le cose a Pistoia, dirò che nel settembre 2001 (quasi quattordici anni fa, quindi!) il problema dei piccioni che deturpavano il cimitero di cui si parla era già evidentissimo e il sottoscritto, insieme ad altre persone, curò una raccolta di firme, che arrivarono in gran quantità, per segnalare la questione a tutte le autorità possibili, ai giornali locali, a Tvl, ecc., e per protestare inoltre contro un articolo in merito pubblicato da La Nazione del 16 settembre 2001, con il quale, scioccamente, si derubricava la questione stessa a “polemica”.

Tutto ciò nel vano tentativo di arrivare quantomeno a ridurre questa indesiderata presenza, suscettibile di portare, tra l’altro, varie patologie, che possono colpire sia le persone che gli allevamenti di animali domestici, come salmonellosi e tricomoniasi, ad es., e potendo inoltre, nell’ambito delle attività di campagna, danneggiare le semine e portare inquinamenti di vario genere là dove siano custodite granaglie di diversa tipologia.

L’area della Vergine dalla rotonda
L’area della Vergine vista dalla rotonda

Il competente assessorato comunale fece installare all’epoca alcune reti e griglie dissuasive all’interno del cimitero, ma assolutamente senza alcun risultato nel lungo periodo. Da parte del medesimo assessorato fu poi comunicato che sarebbero stati distribuiti cibo e bevande sterilizzate, ma l’iniziativa, vera o non vera che fosse, non ha sortito alcun effetto e dell’argomento si è poi smesso di parlare.

La conseguenza è che il problema continua a sussistere e si è clamorosamente esteso a zone della città che prima ne erano immuni, anche perché non si è mai colpito veramente coloro che appastano i piccioni, non solo nell’area della Vergine, ma anche, per esempio, in zona Monteoliveto, in zona Provveditorato, dove più volte il sottoscritto, da privato cittadino, ha “sorpreso” persone, per lo più anziane, che, magari (qualche volta) in buona fede si dedicano alla nutrizione ed all’ingrasso di tali animali. Ai luoghi già segnalati aggiungo, per averlo constatato proprio stamani, la zona compresa tra il retro della piscina Panconi e il piazzale antistante la stazione di Pistoia ovest, dove, intorno alle 10, il nugolo di piccioni presenti era veramente impressionante.

A poco sembra essere servita, finora, anche la lodevole e precisa attività delle guardie volontarie Wwf ed altre, che hanno fatto opera di informazione, con cartelli e volantini, hanno elevato una certa quantità di verbali, ecc. Va quindi da sé che, senza tanti altri temporeggiamenti più o meno interessati, altre dovranno essere le autorità deputate ad intervenire con decisione e serietà.

Piero Giovannelli

P.S. – A proposito di maleducazione e ignoranza dei cittadini, segnalo anche un episodio avvenuto nel pomeriggio di due domeniche fa presso il laghetto del Parco Puccini dove, nonostante ben evidenti cartelli di divieto, un giovane signore, in compagnia della moglie e della piccola figlia, e in presenza di un numeroso pubblico, appastava, con la massima naturalezza e noncuranza, tartarughe, cigni, pesci, piccioni ed ogni altra eventuale specie, terricola od acquatica lì presente.

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