PISTOIA: CULTURA SÌ, PARCHEGGI NO

I cassonetti in Porta al Borgo
I cassonetti in Porta al Borgo

PISTOIA. La nostra futura capitale della cultura, per motivi ignoti a tutti, non deve avere parcheggi per le macchine. Può sembrare un’affermazione assurda, ma è grave quanto vera. La foto qui sopra ritrae quattro cassonetti della spazzatura, più uno per la raccolta dei vestiti usati, collocati su uno dei lati del parcheggio di Porta al Borgo, occupando ben quattro dei posti per le macchine.

La zona occupata è stata delimitata da una striscia gialla maldestramente sovrapposta a quella blu tipica dei parcheggi a pagamento, segno che fino a non molto tempo fa quei cassonetti non c’erano.

Le ragioni che hanno spinto l’amministrazione comunale a parcheggiare i cinque cassonetti lì sono sconosciute, ma se anche le tirassero fuori dal cilindro come fa un mago col coniglio, a ben poco servirebbero. Anzi, proprio a nulla, visto che il giovane sindaco Bertinelli ha tra le sue priorità quella di eliminare parcheggi per creare piazze o zone pedonali, le quali finiscono sempre per non esser utilizzate come vorrebbe il primo cittadino, anzi servendo ancora come parcheggi ormai divenuti “abusivi”. Si tratta di un vero e proprio accanimento contro i parcheggi e le automobili di noi poveri cittadini. Ma le multe continuano a piovere alla grande, e questa è la prova del nove che il Comune continua a perdere, inesorabilmente.

Il Sindaco Bertinelli [foto Uff. stampa Comune]
Il Sindaco Bertinelli [foto Uff. stampa Comune]
Perché, a questo punto, non si comprende dove la cittadinanza debba parcheggiare le proprie automobili. Nelle tasche dei pantaloni ne dubito (nonostante rimangano piuttosto vuote, al netto delle storie raccontate dal giovane premier), e ritengo altrettanto improbabile che il signor Bertinelli lanci sul mercato un modello familiare di scopa volante che resta sospesa a mezz’aria senza bisogno d’essere parcheggiata.

Ci siamo già occupati dei parcheggi trasformati in zone pedonali, senza che la popolazione ne avvertisse l’esigenza. Abbiamo parlato anche dei bidoni dell’immondizia che alla stazione impedivano l’accesso ad una parte del parcheggio dei motorini, ottenendo meno di un metro di spazio per consentire agli avventori di tale parcheggio di potervi accedere.

Senza dimenticare della sfilza di multe a macchine e motorini parcheggiati fuori dalle linee blu o bianche, nei pressi della biblioteca San Giorgio o del Liceo classico, ma solo perché di quegli spazi appositi non ce ne erano più a disposizione. Adesso siamo punto e a capo con questa nuova trovata geniale nel parcheggio di Porta al Borgo.

Altro che capitale della cultura: capitale dei parcheggi scomparsi e delle multe che piovono.

[Lorenzo Zuppini]

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