
AGLIANA. “Agliana prima di tutto” a proposito della seduta di insediamento del consiglio comunale di Agliana scrive:
Ieri pomeriggio ad Agliana si è svolto il primo consiglio comunale successivo alle elezioni amministrative del 25 Maggio, con un ordine del giorno corposo e assolutamente importantissimo. Oltre al naturale insediamento dei componenti di maggioranza ed opposizione del consiglio stesso, vi è stata l’elezione di una figura completamente nuova per il nostro comune, ossia il presidente del Consiglio comunale.
Tale istituzione è stata prevista dal legislatore a garanzia del rispetto del dialogo tra maggioranza e minoranza, oltre che per gestire i rapporti inerenti l’ordine del giorno ed il dibattito nella stessa sede consiliare, e proprio per questa ragione, storicamente, era un organismo dato alle minoranze, sebbene con l’avvento del berlusconismo si sia diffusa la tendenza in forza della quale il vincitore delle lezioni pare legittimato ad inglobare ogni carica, comprese quelle di garanzia; essa è obbligatoria nei grandi comuni, ed ha un emolumento parificato a quello di un assessore.
Noi di Agliana in comune, proprio partendo dai predetti presupposti, abbiamo lanciato assieme alle altre minoranze una proposta alla nuova amministrazione di Agliana; concedere questa carica alle minoranze, le quali si sarebbero alternate con turnazioni di 10 mesi, in base al numero di voti preso, e soprattutto abbiamo proposto che indipendentemente dal soggetto eletto, in quanto consci della difficilissima condizione economica strutturale, il presidente rinunciasse in tutto al denaro spettante per legge al Presidente; questo non già per svilire il fondamentale ruolo che ricopre, ma per dare un segnale politico importante a tutta la cittadinanza di Agliana.
Alla nostra proposta, che ha visto compatta la minoranza votare Alberto Guercini e sostenere la necessità di rinunciare al compenso, ci è stato risposto che abbiamo sbagliato nel metodo, perché avremmo dovuto prima contattare la maggioranza per sondare una eventuale disponibilità sulla nostra proposta; avendoli colti di sorpresa, in altri termini, non avrebbero potuto che votare il nominativo sul quale si erano già accordati come Partito Democratico.
Ora, troviamo assai peculiare che i rapporti tra maggioranza ed opposizione debbano essere gestiti da quest’ultima, così come assai peculiare è il fatto che, come dichiarato pubblicamente durante un intervento di replica del diretto interessato, il Consigliere Ciottoli Maurizio sia stato contattato dal Pd singolarmente per sondare una sua disponibilità alla carica di vicepresidente del consiglio comunale, ostracizzando tutte le altre opposizioni dal confronto in merito, a dispetto del mandato elettorale che esse rappresentano; per coerenza Ciottoli ha declinato l’offerta della maggioranza, ma questo rimanda comunque sinonimo di un atteggiamento radicalmente errato della nuova amministrazione, che a dispetto del giuramento sul testo costituzionale e delle linee programmatiche di governo ribadite plurime volte nel consiglio medesimo, sembra essere settaria ed arroccata su una posizione di forza derivante dall’aver vinto le elezioni.

Certo ottenere il 51% non è dato di poco conto! ma non giustifica l’esautorazione del dibattito e della democrazia, o peggio ancora l’impossessamento forzoso delle cariche di garanzia.
Ulteriore punto all’ordine del giorno è stata la presentazione della giunta, ed anche qui, attraverso un intervento del nostro capogruppo Alberto Guercini, non potevamo che constatare una ulteriore manifesta incongruenza della nuova amministrazione, che per tutta la campagna elettorale ha dichiarato agli Aglianesi di voler chiudere l’inceneritore, salvo poi mettere all’assessorato all’ambiente Rino Fragai, padre dell’attuale piano interprovinciale dei rifiuti che ne prevede l’ampliamento.
Come ultimo punto all’ordine del giorno (non per importanza), si è proceduto all’elezione dei membri della commissione elettorale, ed anche in questo caso vi è stata una posizione compatta delle minoranze che sono convenute sul nominativo del nostro consigliere Silvia Pieri.
Traendo le conclusioni, il rapporto di collaborazione con gli altri consiglieri di minoranza ha avuto un ottimo inizio, mentre questo, allo stato dei fatti, non può certo essere detto della nuova amministrazione; ci auguriamo comunque che questa ed il sindaco Mangoni adempiamo agli impegni programmatici presi con gli Aglianesi, sui quali al contrario ci sono numerosi temi nei quali il confronto è possibile ed è doveroso, perché come abbiamo più volte ribadito la nostra opposizione non sarà preconcetta e non guarderà alle qualità dei propositori, ma all’interesse dei cittadini.
Il nostro programma sarà portato avanti, a la nostra stella polare saranno sempre gli impegni che ci siamo assunti in campagna elettorale, ai quali non verremo meno, sebbene dai banchi dell’opposizione.
#aglianaprimaditutto
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PUNTO E A CAPO

SOLO per dire che il problema Agliana è e resta il problema Agliana. Un problema (e in filosofia i problemi non hanno soluzione o altrimenti non sono problemi) il cui centro di gravità era, è e sarà il Pd e la sua struttura logico-ragionativa.
Spiace che Guercini non riesca a rendersi conto che la realtà è filosoficamente conoscibile e/o inconoscibile: ma non modificabile.
Non c’è discussione che tenga né confronto che regga (tant’è che Primo Levi lasciò il Pci schifato): c’è chi comanda e chi è costretto a subire. «Non resta che far torto o patirlo» (= subirlo), esclama Adelchi, a un tratto, nella tragedia del Manzoni. Tutto il resto – dagli appelli alle invettive – fuffa è e fuffa resta.
Possibile che gente che si ispira a uno storicismo che segue regole marxo-leniniste non riesca a vedere che in diecimila anni di storia, e nonostante le rivoluzioni, alla fine i discendenti di Mao strozzano il mondo, la Francia rivoluzionaria e repubblicana produsse un Napoleone imperatore, gli esecutori di Nicola Romanov sono diventati i padroni della Grande Madre Russia e perfino la Cuba di Fidel (lo yogurt non c’entra) s’è convertita al potere finanziario del bieco Occidente…?
Quale sarà la ragione più intima del problema Agliana, se tutto ha sempre ruotato e continua a ruotare intorno al Pd e la sinistra deve fare l’opposizione al Pd?
Laurea ad honorem a chi risponde.
e.b.
[*] – Commento



















![piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA! piRandellate. COMI[O]NCIAMO SUBITO, CLAUDIO, A ONORARE IL “PRESIDELLA” REPUBBLICA!](https://mlzm4wyijyoy.i.optimole.com/cb:Krcs.9ef/w:230/h:184/q:mauto/rt:fill/g:ce/f:best/https://www.linealibera.online/wp-content/uploads/2026/07/curreli-vacanze-in-guatemale.jpg)





Esprimiamo la nostra soddisfazione per l’ottimo lavoro svolto con
le minoranze di Obiettivo Agliana, Movimento 5 Stelle e FDI-AN per
questa prima seduta del consiglio comunale. Insieme abbiamo proposto
che la presidenza del consiglio medesimo andasse attraverso turnazione
di 10 mesi per uno a tutte le minoranze e che fosse prevista la
rinuncia, indipendentemente dalla parte politica eletta a detta carica
di garanzia all’emolumento, per non pesare sul bilancio comunale
in quanto parificato a quello di un assessore. Il PD, come
preventivabile, con una prova di forza ha tentato di cancellare ogni
forma di confronto con le minoranze, arrivando con la candidatura di
Alfredo Nerozzi già decisa in sede di partito ben prima del consiglio;
inoltre non ha accettato di aprirsi al dialogo, ben potendo utilizzare
lo strumento della sospensione della seduta sulla proposta unitaria
dell’opposizione. Al neo-eletto Presidente, con il quale ci auguriamo
comunque di avere un confronto sereno e positivo, chiediamo che possa
accogliere la nostra proposta di rinuncia al compenso. Quanto alle
linee programmatiche della giunta, sono già manifeste gravi
incongruenze; voler chiudere l’inceneritore e mettere Rino Fragai
all’ambiente è quasi un ossimoro, tanto più che nè il Sindaco
Mangoni nè l’assessore Fragai si sono espressi contro
l’attuale piano dei rifiuti, così come contraddittoria è stata la
posizione di Mangoni sulla delega alle attività economiche; per tutta
la campagna elettorale ha sostenuto di volerla per sé, salvo poi darla
all’assessore Fragai. Le premesse non sono certo le migliori, tuttavia
abbiamo constatato la volontà manifestata a parole della nuova
amministrazione di dialogare, per cui ci auguriamo che queste parole
possano diventare fatti al prossimo consiglio comunale.
Alberto Guercini, Silvia Pieri
Per Agliana in Comune
Fonte: Francesco Romano Natali