«O LA MONTAGNA O IL DISASTRO AMBIENTALE DELLA PIANURA»

Corriere della Sera
Corriere della Sera

SAN MARCELLO-MONTAGNA. Ho letto in questi giorni due articoli sul Corriere della Sera che in cui si di dice che l’abbandono delle aree montane, oltre alla mancata manutenzione, è causa del dissesto idrogeologico e delle alluvioni in corso.

Da comune cittadino, da anni sostengo che l’abbandono della Montagna, e in genere delle aree deboli, sarà la causa principale di eventi devastanti di vario tipo nelle aree forti di pianura.

dal Corriere Fiorentino del 4 febbraio 2014 articoloPurtroppo la politica dei numeri, quella per capirsi di coloro che dicono che “ci sono più persone in un condominio di viale Adua che sulla Montagna” ci porterà tutti al disastro ambientale e quando i nostri politici di tutte le parti nessuna esclusa saranno costretti a metterci rimedio sarà troppo tardi e i costi materiali ed umani saranno enormi.

È utile ricordare che nella Costituzione della Repubblica Italiana all’articolo 44 si legge che La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.

Se la situazione è quella che viviamo tutti i giorni e che vede l’abbandono dei territori montani e delle aree marginali è evidente che di leggi non ne sono state fatte o comunque sono servite a poco.

dal Corriere fiorentino del 4 febbraio 2014Ricordo che domani, domenica 9 febbraio 2014, ci sarà a La Cugna alle ore 9:30 una manifestazione promossa da Viva la Porrettana Viva, dal Gruppo Salviamo la Porrettana e da altri gruppi in difesa della linea ferroviaria transappenninica nei pressi della frana che da circa un mese ha interrotto il binario che ad oggi non è stato riattivato.

Nessuno può arrogarsi il diritto di toglierci il futuro.

È qui che voglio vivere.

Roberto Prioreschi

One thought on “«O LA MONTAGNA O IL DISASTRO AMBIENTALE DELLA PIANURA»

  1. Ciao Roberto, tu diversi anni fa’ sostenevi questo, già allora i nostri politici si fecero una risata. Ora sai cosa aspettano? Il totale abbandono. Come disse quel tale: “Andate alla montagna prima che la montagna venga a Voi!”

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