
LARCIANO. [a.b.] Anche questo anno sarà un capodanno all’insegna della pace per le strade del paese. Sarà la tredicesima edizione di una manifestazione che nella comunità larcianese rappresenta un momento di solidarietà e di fratellanza. Tema della marcia del 2015 sarà “Non più schiavi ma fratelli” – tema tra l’altro della 48.a Giornata Mondiale della Pace prevista proprio il primo gennaio di ogni anno e del Messaggio lanciato per l’occasione da Papa Francesco.
La marcia – che si tiene come noto nella giornata mondiale della pace – come sempre partirà da Larciano Castello (ore 16,30 davanti alla chiesa di San Rocco)per arrivare dopo un tragitto di poco meno di un’ora nel centro di Larciano presso la chiesa di San Silvestro. Alla partenza sono previsti alcuni interventi sul tema della fraternità. Al termine i cittadini sono invitati a partecipare alla Messa delle ore 18 nella parrocchia di San Silvestro. È prevista anche la partecipazione della filarmonica Giuseppe Verdi di San Rocco
L’evento è organizzato dal Comune, dalle parrocchie di San Rocco, Larciano Castello, Castelmartini e Cecina, dalla Pro Loco, Soccorso Pubblico, Auser, Vab e Avis di Larciano. Per pemettere una ampia partecipazione sarà messa a disposizione dei partecipanti un servizio di bus-navetta sia per l’andata che per il ritorno.
Nel comunicato del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace sono racchiusi i temi di riflessione della stessa marcia della Pace di Larciano:

Spesso si crede che la schiavitù sia un fatto del passato. Invece, questa piaga sociale è fortemente presente anche nel mondo attuale. La schiavitù colpisce a morte tale fraternità universale e, quindi, la pace. La pace, infatti, c’è quando l’essere umano riconosce nell’altro un fratello che ha pari dignità.
Nel mondo, molteplici sono gli abominevoli volti della schiavitù: il traffico di esseri umani, la tratta dei migranti e della prostituzione, il lavoro-schiavo, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la mentalità schiavista nei confronti delle donne e dei bambini. E su questa schiavitù speculano vergognosamente individui e gruppi, approfittando dei tanti conflitti in atto nel mondo, del contesto di crisi economica e della corruzione.
La schiavitù è una terribile ferita aperta nel corpo della società contemporanea, è una piaga gravissima nella carne di Cristo!
Per contrastarla efficacemente occorre innanzitutto riconoscere l’inviolabile dignità di ogni persona umana, e inoltre tenere fermo il riferimento alla fraternità, che richiede il superamento della diseguaglianza, in base alla quale un uomo può rendere schiavo un altro uomo, e il conseguente impegno di prossimità e gratuità per un cammino di liberazione e inclusione per tutti. L’obiettivo è la costruzione di una civiltà fondata sulla pari dignità di tutti gli esseri umani, senza discriminazione alcuna.
Per questo, occorre anche l’impegno dell’informazione, dell’educazione, della cultura per una società rinnovata e improntata alla libertà, alla giustizia e, quindi, alla pace. La Giornata Mondiale della Pace è stata voluta da Paolo VI e viene celebrata ogni anno il primo di gennaio. Il Messaggio del Papa viene inviato alle cancellerie di tutto il mondo e segna anche la linea diplomatica della Santa Sede per l’anno.

























