musicalmente giovedì. LA PRESENTAZIONE DI “DJAMBOLULÙ”

Il trio Geri, Vernuccio e Martini
Il trio Geri, Vernuccio e Martini

PISTOIA. La Fondazione Luigi Tronci ancora protagonista con un evento davvero straordinario giovedì 10 novembre alle  21:30.

Nell’ambito del festival “Musicalmente giovedì ed un mercoledì” organizzato con l’associazione Culturidea ci sarà la presentazione di Djambolulù.

Un concerto all’insegna dello swing-manouche per questo trio di sole corde che spazia dagli standard di Django alle composizioni originali. Si tratta di una reunion fra i più apprezzati interpreti dello stile in ambito italiano ma riconosciuti anche a livello internazionale.

I due chitarristi hanno segnato la storia del gipsy-jazz nel nostro paese, Geri inizia ad appassionarsi a Django nel lontano 1989 e forma il gruppo “Swingtet” con cui partecipa nel 2000 al festival di Samois sur seine, Martini in pochi anni arriva ad essere convocato al “Django in June” di Boston come insegnante.

Diversi i punti di partenza, l’amore per la musica popolare e la forma canzone da una parte, la derivazione dal jazz moderno dall’altra, due mondi, due tecniche che convergono e sublimano nel gusto musicale e nella scelta del repertorio; ma anche due compositori, due diverse ispirazioni che si incontrano, popolare e jazz, così come da sempre è tradizionale e moderna la matrice della musica manouche.

Per sottolineare e stimolare un quadro armonico così vario e trasversale è indispensabile il contrabbasso di Vernuccio, figura di spicco del free-jazz italiano e collaboratore storico dei due chitarristi. Al loro attivo numerose incisioni sia come solisti che in altre formazioni e partecipazioni a rassegne festival e di tutto il mondo.

In corso Gramsci 37 giovedì 10 novembre alle 21:30 sotto la sapiente regia di Fondazione Tronci ed associazione Culturidea si esibiranno proprio Maurizio Geri (chitarra, voce) Jacopo Martini (chitarra) Nicola Vernuccio (contrabbasso) in una serata assolutamente da non perdere.

Questa tappa del Festival è molto importante perché segna una chiave di svolta e di continuità contemporaneamente.

Il viaggio dell’iniziativa è iniziato dal jazz bossa, ha svoltato verso il cantautorato italiano, si è chinato alla storia del rock ed impennato il 3 novembre verso le radici del blues, soul da Memphis al Delta del Mississippi con Fabrizio Berti Jug Band.

Le serate sono seguite da un pubblico affezionato ed attento che ama riscoprire, in quel magico luogo che è e rimane la Fondazione di corso Gramsci 37.

Tutta la rassegna presenta una precisa attenzione alle contaminazioni della musica cercando di andare a cogliere i punti di raccordo tra le varie tipologie di sperimentazioni ed avanguardie, ma anche di riscoperta e rivalorizzazione di stili e generi spesso passati sotto un melanconico silenzio.

Il fatto di aver voluto raccogliere la sfida di collocare su una stessa piattaforma festivaliera un variegato programma di artisti e generi, non tralasciando lo spazio per la valorizzazione di nuovi progetti originali come quelli dei Bossa ‘n’Joke, Francesco Biadene, Lorenzo Ignudi e del Djambolulù, è proprio indice di una filosofia che accomuna ssociazione Culturidea e Fondazione Luigi Tronci di porre al centro della scena la musica come comunità culturalmente comunicante.

[culturidea]

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