Dopo quattro giorni di isolamento causati dal guasto alla rete Fibercop, i sindaci di Cantagallo, Vaiano e Vernio e il presidente della Provincia di Prato chiedono un intervento urgente al Governo. Nel mirino la fragilità delle infrastrutture di telecomunicazione, l’assenza di informazioni tempestive durante l’emergenza e la necessità di predisporre soluzioni alternative per garantire servizi essenziali, protezione civile, sanità e scuole in caso di nuovi blackout

PRATO. I sindaci di Cantagallo, Vaiano, Vernio, rispettivamente Gugliemo Bongiorno, Francesca Vivarelli e Maria Lucarini e il presidente della Provincia di Prato Simone Calamai hanno inviato una lettera al ministero dell’Economia e delle Finanze e al dipartimento per la Trasformazione Digitale, per conoscenza ad Agcom, Protezione Civile, Fibercop e Prefettura di Prato.
Chiedono un intervento urgente dopo l’interruzione dei servizi di telecomunicazione iniziata nel pomeriggio del 5 ottobre, causata dal danneggiamento della rete Fibercop e rientrata solo nella tarda mattinata di oggi, 8 ottobre.
Per quattro giorni l’intera vallata è rimasta isolata digitalmente. Sono stati compromessi uffici pubblici, strutture sanitarie e Casa della Salute, scuole, banche, attività professionali e commerciali, in una fase di allerta meteo arancione che richiede sistemi di protezione civile pienamente operativi e canali sicuri per informare la popolazione. I Comuni non hanno strumenti per intervenire sulla rete e, se il ripristino richiede giorni, serve un piano B.
Gli amministratori chiedono quindi che vengano: chiariti i protocolli di gestione e comunicazione previsti quando le telecomunicazioni restano indisponibili per più giorni e più Comuni insieme; individuare e attivate soluzioni alternative di connettività di emergenza, per garantire almeno sanità, protezione civile, uffici pubblici e scuole mentre la rete principale è fuori uso; verificata l’adeguatezza dell’infrastruttura al servizio della vallata; adottate misure perché un’interruzione di questa portata non possa più protrarsi senza coordinamento con le istituzioni locali e senza informazioni certe alla popolazione. Per tutta la durata del guasto sono mancate indicazioni attendibili sui tempi di ripristino.
Le richieste di chiarimento sono state rimpallate tra i vari interlocutori, impedendo ai sindaci di informare i cittadini. Gli amministratori chiedono perciò un tavolo urgente con Fibercop e tutti i soggetti coinvolti, per costruire un coordinamento permanente che affronti in tempo reale eventuali futuri casa analoghi.
I Comuni stanno inoltre verificando la possibilità di agire legalmente per ottenere il risarcimento e l’indennizzo dei danni subiti da amministrazioni, cittadini e imprese. «Non è un semplice disagio per le utenze private: è un’emergenza che incide sulla capacità degli enti pubblici di svolgere le proprie funzioni e sulla sicurezza della comunità. Le infrastrutture digitali – affermano – devono garantire continuità e affidabilità, e se si guastano servono alternative pronte.
Stiamo valutando ogni strada, anche legale, per tutelare i nostri territori e ottenere il giusto ristoro dei danni». Parallelamente alle iniziative dei Comuni, anche cittadini e imprese potranno far valere le proprie ragioni e chiedere gli indennizzi per i danni subiti attraverso gli strumenti previsti da AGCOM e CoReCom, in particolare con la piattaforma ConciliaWeb.
La richiesta va rivolta al proprio operatore telefonico, con il quale è stipulato il contratto di servizio. Le amministrazioni si informeranno sulle modalità per attivare queste procedure e forniranno ai cittadini le indicazioni necessarie per procedere individualmente, perché nessuno resti solo davanti al disservizio.

























