Il Consiglio Nazionale della Confederazione avrebbe deliberato severe misure di restrizione economica per le spese dei dirigenti con l’intenzione di commissariare la struttura. Ma perché solo adesso e non prima per evitare le pesanti criticità finanziarie?

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FIRENZE. Probabilmente il consiglio nazionale ha deliberato le pesanti restrizioni anche su impulso delle possibili censure avviate dall’organo di controllo guidato da Luca Bagnoli, che sembra non avere ancora omologato i bilanci 2025.
I nostri articoli di denuncia di un default della Confederazione sono ormai datati da oltre un lustro, ovvero l’ottobre del 2020. Una situazione compromessa, come spiega il periodico “La Firenze che vorrei“ (unico che sembra avere aperto gli occhi, dopo le nostre inchieste da anni aperte) con tratti quasi drammatici o da psicodramma: più di 7,5 milioni di montante ipotecario sull’immobile di Firenze, l’ipotesi trasloco a Pistoia e i maxi-risarcimenti chiesti da Corte dei Conti e Viminale.
A pochi giorni dal rinnovo dell’Organo di Controllo, due segnalazioni formali al RUNTS. Insomma, sembra che la Confederazione sia pronta a un commissariamento tardivo, ma che sarebbe essenziale per fermare l’allargamento della voragine.
Il Consiglio nazionale avrebbe disposto il blocco dell’utilizzo libero e discrezionale di automezzi in uso esclusivo o in affitto di “lungo periodo” per i dirigenti e con essi, anche il ritiro della carte di credito a tutti coloro che le utilizzavano a ruota libera.
Noi non abbiamo fatto il conto di quanti soggetti vedono “caducate” le loro prestigiose prerogative dirigenziali altamente privilegiate, ma uno di costoro è certamente il Gionata Fatichenti che le ha usate da tempo, da quando cioè era commissario a Isola Capo Rizzuto, dove è stato inviato per demolire l’organizzazione territoriale calabrese.
Si pensi a chi si è spostato sul territorio nazionale usando comodi alberghi 4 stelle, taxi e autovetture a nolo, ovvero biglietti aerei non certamente “economy”: così ci spiegano con una serie di telefonate e messaggi uozzap alcuni governatori, indignati per la tardività della misura.
La Confederazione è stata, per molti, una “bella mucchina” da mungere per rimborsi spesa, fringe benefit e/o incarichi professionali noti, quelli affidati per centinaia di migliaia di euro ai soliti professionisti (cari al “cerchio magico”). Insomma, sarebbe proprio giunta l’ora di dire che – per alcuni – è finita la pacchia.

La Confederazione si sente, probabilmente, il “fiato sul collo” dopo alcuni esposti fatti alla Procura di Firenze per l’evasione di contributi INPS e con l’Agenzia delle Entrate. Il quadro della esposizione contributiva e fiscale della Confederazione nazionale è poi esploso dopo la sentenza della Corte dei Conti di Catanzaro con solide parcelle da pagarsi agli avvocati Barbara e Ricci. Si parla di 800mila euro portati a bilancio e pagati.
Intanto da Firenze il Comando della Guardia di Finanza (Nom 2) non risponde sull’esito delle indagini per le ipotesi di evasione contributiva e la Procura della Repubblica, in un colloquio intercorso con il procuratore generale Rosa Volpe, ci invita a rivolgerci alla Guardia di Finanza per gli esiti (ma chi è l’Autorità Giudiziaria? La Procura o le fiamme gialle?).
Ultim’ora. Secondo alcune voci di corridoio si starebbe preparando, o sarebbe già in atto, il Commissariamento della Confederazione nazionale delle Misericordie. A breve altre informazione più precise per un evento atteso da anni.
Probabilmente crollerà anche il “muro di gomma insieme al castello. La zattera di salvataggio sarà sicuramente la “Rete di solidarietà”, già approntata dal Colonnello; oppure verrà travolta anch’essa perché si spezzerà la catena?
A.R.
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