Lutto nella comunità pistoiese per la scomparsa dell’80enne, ex dipendente Ansaldo Breda e storico punto di riferimento del Circolo Arci. Il commosso ricordo: «Per tutti noi eri una presenza costante, una persona su cui poter sempre contare»
PISTOIA. La comunità di Candeglia piange la scomparsa di Giorgio Niccoli, venuto a mancare all’età di 80 anni. Ex dipendente dell’Ansaldo Breda, Niccoli era una figura molto conosciuta e apprezzata nel quartiere, soprattutto per il suo legame profondo con la Casa del Popolo e il Circolo Arci di Candeglia, luoghi che hanno rappresentato per anni una seconda casa e dove la sua presenza era diventata parte integrante della vita quotidiana della comunità.
A esprimere il cordoglio è il Comitato Provinciale Arci di Pistoia, che si è stretto attorno al Circolo Arci Candeglia e ai familiari, condividendo il dolore per la perdita di una persona che ha lasciato un segno profondo nella storia associativa del territorio.
Particolarmente toccante il messaggio pubblicato dal Circolo Arci Candeglia, che ricorda Giorgio come un autentico punto di riferimento per generazioni di soci e volontari.
«Abbiamo pensato molto a cosa scrivere, ma ancora oggi non riusciamo a trovare le parole giuste», scrivono dal circolo. «Tra noi ci sono persone che hanno condiviso con Giorgio una vita intera e altre che hanno avuto la fortuna di incontrarlo lungo il cammino degli ultimi anni. Per tutte e tutti, però, è stato e resterà un punto di riferimento per l’intera comunità di Candeglia».
Una presenza discreta ma costante, capace di accompagnare la crescita della Casa del Popolo anche nei momenti più difficili. Giorgio era uno di quei volontari e frequentatori storici che contribuiscono a costruire il senso di appartenenza di una comunità, sempre disponibile ad aiutare, ascoltare e mettersi al servizio degli altri.
«Sarà difficile arrivare al circolo e non trovarti lì, seduto davanti, nella sala carte o su in pizzeria. Ci verrà spontaneo pensare: “Chiamiamo Giorgio”. Perché tu c’eri. Ci sei sempre stato», prosegue il ricordo.
Per il circolo la sua scomparsa rappresenta la perdita di una delle figure simbolo della Casa del Popolo. «La Casa del Popolo perde una delle sue colonne, una presenza che anche negli anni più difficili e turbolenti non è mai venuta meno. Hai saputo accogliere, insegnare, ascoltare e accompagnare chiunque si affacciasse al circolo, diventando un punto di riferimento ben oltre le mura di questo luogo».
Un legame che era stato celebrato appena pochi mesi fa, il 25 luglio scorso, in occasione del suo ottantesimo compleanno, quando il circolo gli aveva dedicato un’immagine che racchiudeva gran parte del suo mondo fatto di amicizie, relazioni e impegno nella vita associativa.
«La tua assenza si farà sentire ogni giorno, nei piccoli gesti e nelle abitudini che sembravano scontate e che invece portavano con sé la tua presenza», conclude il messaggio. «Ci mancherai tanto, Giorgio. La tua Casa del Popolo ti saluta con affetto e gratitudine, sapendo che una parte di ciò che siamo oggi porta anche il segno di quello che hai fatto e di quello che ci hai lasciato».
Un saluto carico di riconoscenza che ben sintetizza il sentimento di una comunità intera, oggi più povera di una delle sue presenze storiche, ma che continuerà a custodirne il ricordo attraverso i valori di solidarietà, partecipazione e amicizia che Giorgio Niccoli ha saputo incarnare per tutta la vita.


























