MOVIDA, NESSUNO SI CURA DELLA SALUTE DEI CITTADINI DEL CENTRO STORICO

Difficile poter chiudere occhio in centro
Difficile poter chiudere occhio in centro

PISTOIA. L’Associazione dei Residenti del Centro Storico di Pistoia ha raccolto in meno di una settimana 150 firme di sottoscrizione a due esposti inviati in questi giorni uno al Prefetto e l’altro all’ufficio prevenzione dell’Asl.

Al Prefetto viene rinnovata la richiesta di presenza notturna delle forze dell’ordine nell’area del centro città, dopo le 24, almeno nelle notti di movida selvaggia del fine settimana. All’Azienda Sanitaria viene segnalata la necessità di interventi e controlli sui problemi acustici e di salute pubblica derivanti dall’esagerata densità di locali e di frequentatori notturni nella zona della Sala.

Mentre apponevano le loro firme in calce agli esposti, molti residenti hanno manifestato delusione per l’operato del Sindaco facendo notare che “con tutto l’impegno e la collaborazione che abbiamo dato fino ad oggi, constatiamo con angoscia che la situazione è solo peggiorata e di molto, anche perché si continua a far aprire locali su locali e la percentuale dei frequentatori incivili e vandali aumenta senza che nessuno intervenga a fermarli”. Non vogliamo rassegnarci ad andare via dal centro storico.

La tensione è cresciuta, tanto che un residente, in pieno giorno, ha ricevuto uno schiaffo da un ragazzotto trovato a orinare vicino alla sua abitazione e giustamente rimproverato.

Appare mancanza di volontà politica nell’affrontare e risolvere la questione. Facciamo solo notare che il Sindaco non ha posto tempo in mezzo nell’attuare la pedonalizzazione delle piazze, ma i provvedimenti urgenti, richiesti dall’Asl dopo il monitoraggio acustico, non sono stati ancora presi. E l’amministrazione trova così tanti soldi per garantire il servizio di navetta notturna gratuita nei fine settimana, ma non per la sorveglianza notturna del centro che viene completamente lasciato in mano ai barbari che ci fanno quello che vogliono.

Da chi è stato eletto a governare esigiamo responsabilità, soprattutto quando ci sono problemi che riguardano un bene primario come quello della salute e non solo quella dei residenti ma anche quella degli stessi giovani, attratti dalla pericolosa esperienza dello sballo alcolico e che nessuna istituzione si impegna a proteggere dai gravissimi pericoli a cui inconsapevolmente vanno incontro.

Troppo chiasso sulla Sala
Troppo chiasso sulla Sala

In questi giorni la Ministra della salute Beatrice Lorenzin, in visita a Firenze all’ospedale Careggi, ha annunciato “l’apertura di un tavolo al Ministero per fermare questa ubriacatura selvaggia dei giovani “.

Ogni professione, ogni attività economica va giudicata in termini di utilità sociale. Lo dice la nostra Costituzione all’articolo 41: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana”. Le associazioni delle categorie del commercio e dell’artigianato, allargando i loro punti di vista, attualmente diretti principalmente alla tutela degli interessi economici dei loro iscritti, dovrebbero impegnarsi, insieme a tutte le altre associazioni e all’amministrazione comunale, in iniziative che portino ad una rapida riqualificazione e bonifica del centro storico (e delle ore notturne), rendendo un servizio all’immagine e alla vita concreta della città storica facendone davvero un polo attrattivo di qualità umana, urbana, e commerciale.

Intanto i rappresentanti di 50 realtà associative di residenti, provenienti da città italiane in cui è presente il devastante fenomeno della movida notturna e del connesso sballo alcolico con le violenti conseguenze che ne seguono e che sindaci e prefetti non sono in grado di controllare, si sono incontrati sabato 17 maggio a Bologna riuniti nel “Coordinamento nazionale anti movida selvaggia” presso il Consiglio del quartiere di S. Vitale per testimoniare lo stato di degrado esistenziale della situazione italiana e stimolare le istituzioni a prendere efficaci provvedimenti, diventati oramai ineludibili.

Anche Pistoia, attraverso la nostra associazione, ha partecipato presente all’incontro nazionale.

[antimovida – comunicato]

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