
MONTEMURLO. [a.b.] Anche quest’anno, le donne dell’amministrazione comunale e della commissione pari opportunità di Montemurlo vanno in scena in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne.
Ancora una volta unite e in prima linea, in una lotta che deve diventare la missione di tutti, per dire basta ad ogni forma di discriminazione, violenza e sopruso, di cui il mondo femminile è costantemente vittima.

Mercoledì 25 novembre alle 21 presso la Sala Banti in piazza della Libertà a ingresso gratuito sarà rappresentato “… E l’uomo ancor mi offende” con testi e regia di Claudia Fabbri e musiche di Melodiam Poems.
Le offerte raccolte saranno devolute al Centro antiviolenza donna-La Mara di Prato e saranno utilizzati per finanziare lo sportello di ascolto del centro di Montemurlo, aperto ogni giovedì mattina presso il Centro Giovani in piazza Don Milani.
Intanto domenica in occasione della Festa dell’Olio alla Rocca c’è stata l’installazione, sulla scalinata di ingresso al borgo, di una serie di busti con accessori rossi sui quali sono stati trascritti i nomi delle donne strappate alla vita nell’arco dell’anno.
Vedi: iniziative nella provincia di Prato.



























E l’uomo ancor m’offende”, uno spettacolo per dire “no” alla violenza sulle donne
Appuntamento domani, 25 novembre, alle ore 21 in Sala Banti. Il ricavato dell’iniziativa sarà dato in beneficenza a favore del Centro anti -violenza La Nara. Sono ben 16 le donne vittime di violenza seguite dal punto di ascolto di Montemurlo
Unite, aldilà degli schieramenti politici, per dire “no” alla violenza sulle donne. Assessore, consigliere comunali, componenti della Commissione pari opportunità del Comune di Montemurlo si ritrovano ancora una volta insieme sul palcoscenico della Sala Banti con “E l’uomo ancor m’offende…”, lo spettacolo, scritto e diretto da Claudia Fabbri, che andrà in scena domani sera, mercoledì 25 novembre alle ore 21, in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne.
Il titolo della rappresentazione prende spunto da un verso che Dante, nel Canto V dell’Inferno, dedica a Francesca da Rimini, costretta a subire prima il matrimonio con Gianciotto Malatesta e poi le sue continue angherie e violenze. Un pretesto per parlare dell’universalità del problema e per ribadire l’urgenza di dire no alla violenza di genere. In scena, infatti, le donne dell’amministrazione comunale porteranno otto storie dei nostri giorni, storie che Claudia Fabbri ha ripreso dalla cronaca e le ha adattate al teatro.
Luciana Gori, Rossella De Masi, Antonella Baiano, Eva Betti, Federica Palanghi, Amanda Ravagli, Chiara Steri, Valentina Vespi, Agnese Gelli, Antonella Moretti, Claudia Fabbri e Claudia Cafissi daranno voce a madri, mogli, fidanzate, figlie, lavoratrici, violentate, maltrattate, offese e uccise da una violenza cieca e atavica. Storie familiari, storie di amori malati, storie di violenze fisiche e psicologiche, storie di stalker e di mobbing sul posto di lavoro, facce diverse di uno stesso problema: la violenza di genere di cui è ancora pervasa la società. Non a caso durante la serata saranno raccolti fondi da destinare al centro anti-violenza La Nara, che a Montemurlo gestisce il punto di ascolto per le donne vittime di violenza, attivo ogni giovedì mattina al Centro giovani di piazza Don Milani.
Le donne del Comune di Montemurlo, ancora una volta, dopo lo spettacolo dello scorso anno tratto dal libro di Serena Dandini “Ferite a morte”, scelgono il teatro per arrivare al cuore delle persone e mandare un messaggio deciso contro la violenza alle donne: denunciare e non rimanere in silenzio. « La lotta alla discriminazione di genere, alla violenza fisica e psicologica deve essere portata avanti ogni giorno.- sottolinea l’assessore alle pari opportunità, Luciana Gori – Con questo spettacolo il Comune di Montemurlo vuole mandare un bel segnale di unità su temi così importanti, che ci vedono impegnati in prima linea, come nel caso del punto di ascolto anti-violenza, finanziato interamente dall’amministrazione comunale». Anche la presidente della Commissione Pari opportunità, Chiara Steri, sottolinea l’importanza di un impegno costante: « Non si può parlare di violenza solo quando si arriva ai casi estremi della morte. Le donne ogni giorno, anche vicino a noi, sono vittime di abusi fisici e psicologici. Il nostro spettacolo vuole mostrare i diversi volti della violenza e il nostro impegno quotidiano è quello di essere vicini alle vittime in modo concreto». Intanto la commissione pari opportunità, domenica scorsa nell’ambito della festa dell’olio, ha realizzato una suggestiva installazione sulla scalinata che conduce a Rocca, con manichini e nastri rossi in ricordo delle donne vittime di violenza.
Lo spettacolo di domani sera è a ingresso libero e gratuito.
Montemurlo, 24/11/2015
Fabiana Masi
Ufficio stampa Comune di Montemurlo