MARCO NICCOLAI SULLA SANITÀ TOSCANA

Marco Niccolai
Marco Niccolai

PISTOIA. La sanità è il 70 per cento del bilancio regionale, dovrà pertanto occupare il 70 per cento del mio impegno in Toscana. Non mi piacciono i grandi discorsi.

Ho 33 anni, ma mi sono già abituato con l’esperienza a essere concreto rispetto agli obiettivi da perseguire:

1 – Riforma delle Asl. L’intenzione di portare le Asl da 13 a 3 in Toscana si concretizzerà solo in autunno. Fino ad allora i consiglieri regionali ed i sindaci dovranno lavorare in strettissima sinergia, confrontandosi con gli altri territori per garantire ai cittadini un servizio di qualità e non certo di serie B. Non siamo e non saremo periferia, vogliamo mettere a servizio di tutti le eccellenze che abbiamo nella nostra sanità, a ogni costo.

2 – Ruolo degli ospedali. Non è in discussione l’esistenza degli ospedali, ma la Regione deve saperli ripensare valorizzando le eccellenze di ogni presidio, non solo a livello locale ma in termini di area vasta. La differenza la fa la qualità delle cure, i nostri presidi possono essere riferimenti importanti, su certe specialità, per l’intera Toscana.

3 – Territorio. Le code ai pronto soccorsi e le liste di attesa si snelliscono se i cittadini non si sentono costretti a rivolgersi all’ospedale per ogni bisogno. La rete delle Case della Salute è in gran parte inesistente rispetto a quanto pattuito con i sindaci nel giugno 2013. I nuovi consiglieri dovranno finanziarle. La collaborazione tra medici di famiglia e medici specialisti può contribuire anche per ridurre liste di attesa.

4 – Risorse. Le quote procapite in materia sanitaria sono storicamente minori alla media regionale per la nostra provincia. Abbiamo già fatto grandi passi nella riorganizzazione dei nostri ospedali: pretendiamo di essere sostenuti almeno al pari degli altri territori, come da impegni presi dalla Regione stessa.
A maggior ragione se si considera che la nostra provincia vede tre aree territoriali ampie e variegate, con qualità ed esigenze proprie e specifiche.

5 – Patto con gli operatori. I medici, gli infermieri, le professioni sanitarie, le associazioni di volontariato devono essere valorizzati come protagonisti della sanità e non come strumenti. L’adeguata dotazione organica per mantenere il livello dei servizi deciso nel 2013 è imprescindibile. La sanità la fanno le persone che vi operano.

Per far questo serve presenza, partecipazione dei Comuni e degli operatori, impegno sulle cose ogni giorno. Con alcune certezze: non siamo e non saremo periferia, e vogliamo una sanità che resti universalistica e non un lusso per pochi.

Questa è la Toscana al primo posto in Italia per qualità dei servizi sanitari: in Lombardia il privato detiene la metà della sanità regionale, con risultati a tutti noti e non certo esemplari.

Marco Niccolai
Candidato al Consiglio Regionale della Toscana

One thought on “MARCO NICCOLAI SULLA SANITÀ TOSCANA

  1. Gran bel documento partorito dall’ufficio veline del PD. Solo chiacchiere. Nessun riferimento nel dettaglio ai territori e alle loro specifiche necessità. Non le citano, perchè non le conoscono. Cosa dobbiamo aspettarci conclusa la campagna elettorale? lo stesso atteggiamento dei Sindaci che amministravano e che amministrano adesso – è un eufemismo – la Montagna ed hanno permesso senza la minima resistenza, ma forse agevolandolo – il dubbio a taluni di promesse e ricompense significative del Granduca è sulla bocca di tanti – lo smantellamento dell’ospedale Pacini.

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