
PISTOIA. Il flagello del 5 marzo scorso è solo un ricordo lontano, nella memoria di ognuno di noi, soprattutto tra quelli che sono stati colpiti poco o nulla dalla violenza del vento. Nei boschi della prima cerchia della montagna pistoiese però i segni della devastazione non potranno più essere cancellati, perché, con tutta probabilità, resteranno. E per sempre.
Di questi tragici indelebili segnali ne ha voluto parlare, con le immagini, video e racconti, Silvana Agostini, scrittrice pistoiese che ha voluto immortalare anche e soprattutto il dolore dei boschi, sventrati e uccisi, nella notte tra il 4 e il 5 marzo scorsi, per i secoli a venire.
Lo ha fatto nel pomeriggio di oggi, 12 giugno, nella sala della Provincia, in una conferenza stampa quasi clandestina alla presenza del sindaco di Marliana, Marco Traversari, illustrando la propria iniziativa, L’onore della memoria, alimentata dal Comune di Marliana, con il patrocinio della Provincia di Pistoia, il Museo di Cultura Contadina e in collaborazione con le Associazioni di Panicagliora, il segretariato paesano di Serra pistoiese e la parrocchia di San Niccolò.
“Il dolore di quei boschi – ha raccontato Silvana Agostini – è un dolore inconsolabile. I fusti che da secoli rinfrescavano la zona e coprivano parte di alcune panoramiche non potranno mai più risorgere: tra quelli letteralmente divelti dalle radici a quelli spezzati di netto, ben poco è rimasto”.

“Rispetto ai danni causati nella città di Pistoia e in altre zone della Versilia – aggiunge Marco Traversari, sindaco di Marliana – quelli delle nostre zone sono poco conto. Ma la nostra è una zona che è nata sul lavoro dei carbonari, come lo è stato mio nonno e il paesaggio, dall’alba del 5 marzo scorso, è completamente e irrimediabilmente cambiato: le gente del posto si è rimboccata le maniche, ma la ferita è ancora aperta e lo resterà per sempre”.
Alla conferenza di oggi, Silvana Agostini ha portato, con sé, alcuni scatti stampati e ingranditi, che però sono soltanto l’inizio di una catena di emozioni che si collegheranno l’un con l’altra in questa mostra itinerante che toccherà Panicagliora (da sabato 11 luglio, giorno di apertura della cerimonia, a domenica 19), Marliana (da venerdì 24 luglio a domenica 26 luglio), Casore del Monte (da martedì28 luglio a venerdì 7 agosto) per poi concludersi a Serra pistoiese da sabato 8 agosto a domenica 16 agosto, giorno questo deputato alla cerimonia di chiusura e ai bilanci, fotografici e emotivi.
“Abbiamo informato le varie associazioni coinvolte – ha aggiunto Silvana Agostini –, ma questo non è che l’inizio: gradiremmo che in ogni località nella quale faremo tappa, chiunque, residente o meno, invii fotografie (esclusivamente in formato jpeg) che testimoniano il dolore e lo scempio della forza innaturale della natura”.
























