
PISTOIA. Sono amareggiata dalle dichiarazioni uscite negli ultimi giorni sulla stampa da parte del PD, da parte di alcune maestre comunali delle scuole Ciari e di alcuni genitori che hanno i figli in quella scuola dell’infanzia comunale.
Posso capire un partito politico di opposizione, che finge di indignarsi su un processo totalmente marcato Sinistra e Pd, iniziato nel 2000 con il primo passaggio allo Stato di una delle 18 scuole dell’infanzia di Pistoia per arrivare ad oggi con 8 scuole dell’infanzia rimaste comunali e che tenta in questo modo di nascondere in maniera maldestra e fuorviante la realtà dei fatti e cioè che la Statalizzazione è iniziata, continuata e terminata proprio con amministrazioni tutte di Sinistra di cui hanno fatto parte anche membri dell’attuale consiglio comunale che adesso si indignano e mandano interpellanze.
Ma ancora peggio è leggere gli accorati appelli di maestre comunali che chiedono di non passare la scuola allo Stato come se lo Stato fosse un male assoluto e come se il nostro lavoro di maestre che per una vita hanno portato avanti con amore, serietà e dedizione il loro lavoro seguendo le indicazioni e le linee del Miur, gli aggiornamenti, i corsi vivendo con le famiglie e i nostri bambini fosse tutto spazzatura.
Non si può accettare questa discriminazione è offensiva.
Le scuole materne statali e comunali svolgono la medesima funzione per i cittadini e non si devono considerare Bambini di serie A, se vanno alle scuole comunali e di serie B se frequentano quelle statali pensare questo è inaccettabile .
In questo passaggio il Comune non intende certo abdicare al ruolo di coordinatore pedagogico.
Ricordo anche che questa Giunta si è preoccupata di abbassare le rette dei nidi, di prolungare gli orari, di aumentare l’offerta estiva di aprire e programmare spazi 0/6 che vanno in direzione di una programmazione in verticale su i processi educativi del bambino come dettano le recenti normative anche per la primissima infanzia.
E poi a quei genitori che guardano solo nel proprio orticello domando dov’erano negli anni in cui sono passate 8 scuole allo Stato? Si svegliano solo adesso?
Patrizia Manchia- consigliere comunale e maestra

























