PRATO. Il nuovo Isee voluto dal Pd, utilizzato per l’accesso alle prestazioni sociali agevolate, prevede che concorrano al reddito anche entrate come pensioni di invalidità e indennità di accompagnamento.
I contributi percepiti in virtù di una condizione di svantaggio, in sostanza, vengono considerati come una fonte di ricchezza, al pari di uno stipendio.
Come conseguenza di ciò, ad esempio, per le prestazioni di degenza in Rsa per le persone non autosufficienti il nuovo Isee crea una disciplina sicuramente peggiorativa rispetto alle previsioni precedenti e risulta economicamente molto gravosa per gli anziani e per i nuclei familiari ad essi collegati, con utenti delle Rsa che si vedranno aumentare consideratamente la quota della retta pur avendo identici redditi e patrimonio rispetto agli anni scorsi.
In questa interrogazione il M5S domanda come mai il Comune di Prato non abbia tempestivamente introdotto meccanismi correttivi, come hanno fatto numerosi altri comuni (Milano, Ancona, Potenza, Belluno etc).
Perchè questa amministrazione dimostra di non essere attenta e celere con i più deboli, così com’è già successo per le detrazioni sulla Tasi?
Scarica: Interrogazione-La-Vita-17-11-15
Silvia La Vita
Consigliere M5S Prato



















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