LA SINISTRA LOCALE VERSO LA FUSIONE?

La Formazione di Rifondazione al Congresso di ottobre 2013
La Formazione di Rifondazione al Congresso di ottobre 2013

SERRAVALLE-CASALGUIDI. Mercoledì 5 al Circolo Arci Milleluci a Casalguidi c’è stata un importante serata politica organizzata da Sel. Moderatore era l’assessore Gianfranco Spinelli, erano presenti il coordinatore di Sel pistoiese Aldo Fedi, il sindaco di Serravalle Pistoiese Patrizio Eugenio Mungai e altri assessori della giunta Serravallina e i segretari del Pd locale. Per il partito di Rifondazione comunista il consigliere Roberto Daghini e il segretario Angelo Gregucci.

L’incontro è stato costruttivo; si è evidenziato il lungo travaglio della sinistra italiana, gli errori da essa prodotti e le opinabili scelte del Pd nazionale. Il consigliere Daghini parlando a nome del circolo si è detto favorevole al progetto di unificare le varie componenti della sinistra a livello nazionale con la lista Tripas.

In ambito locale il circolo già da tempo ha allo studio l’unificazione in unico soggetto delle espressioni della sinistra locale, con l’inserimento di soggetti rappresentativi della società civile e anche solo di volenterosi cittadini. Inoltre ha evidenziato il fatto che, se la giunta Serravallina è compatta, lo è perché, non sono stati fatti inciuci e le componenti politiche sono vicine.

Il quadro nazionale non è molto incoraggiante, se va in porto la nuova legge elettorale, gli spazi democratici saranno molto esigui, i cittadini avranno un parlamento di nominati e anche per effetto della mancanza del finanziamento pubblico le piccole forze politiche non potranno essere autonome e rappresentate. Mentre i grandi partiti, saranno inevitabilmente condizionati dai soggetti finanziatori. L’eliminazione del Senato e delle province produrrà solo l’effetto di sostituire gli eletti dal popolo, con persone nominate da altri.

Anche lo strumento referendario, come abbiamo costatato non viene tenuto in considerazione o vengono cambiate le norme abrogate, oppure come è successo con quello dell’acqua pubblica totalmente ignorato. Con questo quadro è naturale che le persone non abbiano più fiducia nella politica. Gli spazi politici di manovra sono pochi; perché esistono vincoli imposti dall’Europa si possono fare i più bei discorsi e programmi e magari avere anche i fondi, ma se le persone preposte non hanno la volontà per realizzare tutto ciò è inutile. Per questo motivo sia in ambito locale che nazionale in futuro secondo noi il fattore umano sarà determinante nelle scelte politiche.

Circolo Rifondazione Comunista Serravalle P.se

[Comunicato]

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