
PISTOIA. Il Consigliere Alessandro Tomasi denuncia l’ennesimo scandalo che coinvolge il Comune di Pistoia e il “tempestivo” intervento della Guardia di Finanza per un presupposto danno erariale di quasi €. 200.000 dovuto ad affitti dati gratuitamente, con benefit di luce, acqua, gas etc., a dipendenti comunali e non, a partire dai commessi abitanti nel palazzo di Giano.
La sensazione che si tramuterà in certezza è che saranno chiamati a pagare, chissà quando, i beneficiati di questi “accessori” di servizio, i loro nomi sbatacchiati in prima pagina e la stampa compiacente a fare da cassa di risonanza.
Eludendo la domanda principale: da quando e con chi è iniziato questo “andazzo”? Con chi è certo: con i compagni che hanno sempre avuto bisogno di orecchi e occhi compiacenti di altri compagni “vincitori di concorso” per controllare, conoscere e sapere in anteprima voci di corridoio, carpire amichevoli indizi e riferire a chi di dovere.
Da quando è cominciato questo schifo è presto detto: da quando i compagni hanno preso il potere in Pistoia e cioè da sempre. Se la Corte dei Conti vorrà indagare fino ai trenta anni precedenti alla denuncia del fatto, si vedrà che non stiamo dicendo una cosa errata ed il periodo 2000-2010 è una barzelletta.
Errato sarebbe richiedere i soldi a chi ha usufruito di queste “agevolazioni”: i soldi devono restituirli i Sindaci e le Giunte che si sono perpetuate in questi anni e che hanno il marchio di fabbrica del vecchio Partito Comunista, all’inizio, e delle sue metamorfosi nominali negli anni a seguire.
Questa crisi tremenda della quale non si intravede la fine, nonostante le battutine infantili di Renzi e il fuoco di sbarramento del compagno Vannino, terrorizzato di perdere la “cadrega”, una cosa di positivo l’ha prodotta: dopo avere raschiato quasi fino in fondo le tasche degli Italiani, mancando ancora soldi per l’aumento esponenziale delle tangenti da pagare, la politica attuale, cioè quell’associazione a delinquere che gestisce e detiene il potere e che niente ha a che vedere con chi la Politica ancora seriamente intende farla ed ancora la fa, sta mangiando se medesima e i disgraziati che sono all’ultimo gradino della scala sociale. Questo tipo di politica sta cannibalizzando i suoi figli più poveri, anche se sono compagni e comunisti oppure convertiti sulla via di Mansueto Vescovo andato in… Curia. A Roma.

Ci rendiamo perfettamente conto che certi ragionamenti, esposti poi in forma così grossolana e popolare, stridono con l’intellighentia che in questi giorni aleggia su Pistoia attraverso i suoi Dialoghi/Monologhi sull’Uomo. Quando verrà a parlare Rodotà, quel Signore che non parla gratis (€. 10.000 a chiacchiera?) e che sembra arrivato direttamente dall’oltretomba, sarebbe opportuno che introducesse e spiegasse, se previsto dai Dialoghi/Monologhi, il senso laico del cristiano comandamento “non rubare”.
Se mai volesse farlo, magari al Teatro Bolognini che meglio sarebbe chiamare Nuovo Giglio (come si chiamava), scommetto che i biglietti venduti sarebbero pochi, e quei pochi, acquistati da gente che vorrebbe sapere “come si fa”.
In molti comuni della nostra provincia, domenica 25 si vota per il rinnovo dei Consigli (spesso senza la S) Comunali. Le liste civiche vere sono pochissime. Quelle “taroccate” e partitiche che si vergognano di essere tali (un po’ come i democristiani di un tempo…) e si presentano come civiche, sono la maggioranza.
Qualcuno pensa che i cittadini interessati al voto siano tutti cretini? Staremo a vedere. Domenica 25 maggio, mi suggeriscono, si vota anche per l’Europa. Europa, quale?



















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