
PISTOIA. Con un vero e proprio colpo di mano il consigliere Galligani, incaricato del coordinamento della programmazione della rete scolastica della provincia, ha fatto sì che con delibera n. 62 del 27 novembre 2015 il consiglio provinciale approvasse la fusione dei due istituti professionali “B. De Franceschi” e “A. Pacinotti” di Pistoia, ribaltando completamente quanto stabilito dallo stesso consiglio soltanto un anno fa e vanificando quelle che sono state le linee di indirizzo seguite in materia negli ultimi anni.
Il consiglio provinciale ha sempre tenuto nella debita considerazione le situazioni particolari dei due istituti agrari presenti sul territorio – ognuno dei quali, pur essendo sottodimensionato, gestisce un’azienda agraria e presenta un convitto annesso – esprimendo la propria contrarietà ad eventuali loro accorpamenti con altre scuole della provincia.
Anche l’attuale consiglio con delibera n. 96 del 26-11-2014, non solo, considerate le caratteristiche peculiari dell’Istituto tecnico agrario “D. Anzilotti” di Pescia e dell’Istituto professionale agrario “B. De Franceschi” di Pistoia, ne sconsigliava vivamente la fusione con altri istituti, ma faceva valere pure il principio di compensazione territoriale pur di impedire ciò.
Estratto delibera 96 del 26-11-2014: “Il presidente della Provincia, dopo aver effettuato apposito confronto e consultazione con i diversi soggetti interessati (0O.SS. della scuola, Conferenze Zonali per l’istruzione) ha condiviso con il tavolo Integrato provinciale di non effettuare accorpamenti per gli istituti sottodimensionati per 1’a.s. 201 511 6, in quanto:
- – gli istituti agrari sono istituti complessi che gestiscono convitto e azienda agricola e sono istituzioni particolari a causa del loro stretta attinenza con le caratteristiche economiche e produttive dei rispettivi territori di riferimento (floricoltura, olivicoltura e viticoltura per l’area della Valdivievole e vivaismo per l’area di Pistoia) ed è pertanto sconsigliabile un loro accorpamento con altri istituti; inoltre l’Ist. Anzilotti di Pescia mostra da alcuni anni un trend in crescita di iscrizioni;
- – per l’istituto A. Pacinotti di Pistoia si rende opportuno di non procedere all’accorpamento con allora scuola per 1’a.s. 2015116 in quanto si ritiene utile chiedere alla Regione un impegno in conferenza Stato-Regioni per l’adempimento di quanto previsto dal D.L. 1041201 3 (cd. decreto Carrozza);
- – questa Amministrazione, nel corso degli anni precedenti, a partire dagli anni 90, ha provveduto in maniera progressiva ad adeguare il dimensionamento delle istituzioni scolastiche per tutti gli ordini di scuola. In particolare, sono stati istituiti su tutto il territorio gli istituti comprensivi sopra i parametri previsti dalla normativa. Inoltre negli Istituti secondari di secondo grado vi sono Istituti ben al di sopra del numero massimo previsto dalla normativa di riferimento e quindi si richiede l’applicazione della compensazione territoriale prevista dal D.L. 1041201 3, art. 12 come modificato in sede di conversione con L. 8.1 1.2013 n. 128, che ha aggiunto all’art. 19 del D.L. 981201 1 il comma 5 ter.”
Nell’ultima delibera (n. 62 del 27-11-2015) però, mentre per l’Istituto “Anzilotti” – a cui viene concesso considerevole spazio accogliendo la richiesta di autonomia della dirigente per le motivazioni addotte – si chiede una deroga alla normativa vigente, per gli altri due istituti sottodimensionati, ossia il “De Franceschi” e il “Pacinotti”, di cui si sarebbe occupato il consigliere Galligani in persona mediante consultazione dei soggetti interessati, si propone di procedere speditamente alla fusione. Da notare che il criterio dell’aumento delle iscrizioni negli anni viene fatto valere solo per l’Istituto tecnico agrario di Pescia, e non per il professionale di Pistoia, che riporta tra l’altro una percentuale di incremento più alta del primo dal 2013 a oggi secondo i dati ufficiali dell’Osservatorio scolastico provinciale (il 30% contro il 20%).
In tutta questa vicenda riteniamo che abbia pesato non poco il fatto che lo stesso consigliere, facente le funzioni di responsabile della rete scolastica di Pistoia, sia al contempo anche docente dell’istituto “Anzilotti”; ci risulta davvero difficile non pensare che nella decisione abbia prevalso, anziché la logica del buon senso e dell’efficienza, quella dell’interesse, che purtroppo confligge in maniera eclatante e spaventosa con il ruolo istituzionale ricoperto, sia a livello provinciale che comunale.
Un atteggiamento, quello di Galligani, purtroppo avvallato da tutto il consiglio, politicamente ed eticamente scorretto.
Chiederemo l’appoggio dei vertici regionali, politici e istituzionali, del partito affinché, non prevalga la logica “della quantità sulla qualità” per salvaguardare una delle eccellenze scolastiche non solo della nostra provincia ma di tutta la regione.
[la pietra – fdi-an pistoia]



















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