LA LEGGE DI STABILITÀ E L’OTTIMISMO A PRESCINDERE

«E voi vi fidate di me...?»
«E voi vi fidate di me…?»

PISTOIA. Le riflessioni di un nostro lettore sulle dichiarazioni di Renzi e la legge di stabilità…

Cara redazione,
dunque Renzi e Padoan stanno per varare la legge di stabilità. Sono un po’ preoccupato. Infatti in questi ultimi tempi le dichiarazioni governative-giornalistiche sempre più ottimistiche rasentano a mio parere un incosciente velleitarismo.

Siamo arrivati a dire che faremo meglio della Germania. Può essere, ma bisognerebbe anche spiegare che abbiamo perso 37 punti percentuali dal 2009 ad oggi in termini di produttività rispetto ai tedeschi e che quindi, se ora, in termini relativi possiamo crescere un po’ di più di loro è solo perchè, mentre noi siamo al campo base, loro sono già quasi in vetta all’Everest… ma non è questo.

Il punto è che temo che tale legge sarà fatta su aspettative estremamente favorevoli, che guardano troppo ai dati positivi, che pure ci sono negli ultimi mesi e non a quelli negativi e, men che meno al contesto internazionale, in palese rallentamento.

A tale proposito si sa (o almeno lo sa chi non si limita alle dichiarazioni al telegiornale, ma segue l’economia attraverso i numeri) che la nostra mini ripresa è dovuta prevalentemente a fattori esogeni, all’onda lunga della ripresa internazionale che c’è stata negli ultimi 3 anni e che ora è in fase di stallo (speriamo sia una fase transitoria), quindi sarebbe logico che Renzi allargasse un po’ l’orizzonte e nella stesura della finanziaria tenesse conto anche dei dati che non gli piacciono.

In settimana abbiamo avuto il dato sulla produzione italiana manifatturiera, ovvero il traino economico della nazione: -0,5%. Può sembrare poca cosa ma invece è un dato bruttissimo, soprattutto se si considera che il settore auto continua in un boom con incrementi percentuali a due cifre. Nonostante ciò appunto, -0,5% su base mensile e andamento piatto nel trimestre.

Questo a mio parere è un bel campanello d’allarme, che non può essere ignorato nemmeno con la gentile collaborazione dell’Abi che ha diffuso dati trionfalistici ma fuorvianti… infatti hanno dichiarato concessioni di mutui per 13.5 miliardi… niente di meno che un+86% nei primi 8 mesi del 2015…! Peccato che le compravendite immobiliari nel frattempo sono aumentate solo del 2,85% (strano vero?), peccato che se poi andiamo a vedere il disaggregato ci accorgiamo che dentro ci sono anche i mutui estinti o non riscossi.

Il giochetto quindi è semplice: si va al tg e si dichiara un lordo senza dirlo. La gente, come già altre volte, sente che non può essere, ma c’è la Juve e quindi passa oltre. E così si gioca di squadra con il marketing di Renzi, che strombazza i dati positivi ed ignora quelli negativi.
Vediamo cosa succede.

Massimo Scalas

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