
PISTOIA. Esimio Prof. Alessandro Pagnini, Presidente Uniser, quella Università Pistoiese che ha già prodotto il voluto e familistico beneficio come appendice dell’Università di Firenze, una semplice, provocatoria e voluta domanda: ma chi glielo ha fatto fare di fare il Presidente Uniser?
Per un rimborso di €. 3mila annui, come riporta La Nazione (vedi la foto) e quindi per amore verso la Sua Città, nonostante i Suoi impegni accademici? Non ci posso credere!
Potrei crederlo se, non conoscendoLa, pensassi che la voluttà dell’apparire possa comportare anche il dover subire la padronale e sicuramente invasiva vigilanza del padrone che in Uniser, a suo tempo, mise milionate di euro nostri per creare una corsia preferenziale verso un fanciullo che aveva bisogno del “babbo” e per salvare allo stesso tempo le finanze comunali dissestate da mutui bancari che avevano l’avallo del potere politico e non dalle garanzie che la Caripit richiede di solito ai poveracci che, se vogliono due, devono garantire dieci. Ci siamo compresi?
Ma Lei, esimio Professore, da ora in poi solamente Sandro, che c’entra in tutto questo sfacelo?
Ha pensato di portare in Pistoia, capitale della cultura 2017, una cultura afferente al territorio e cioè ai “piantaioli” che hanno preferito di gran lunga la Banca Cooperativa di Cambiano a quelle locali?

Ha compreso a cosa mi riferisco? Se mai avesse dubbi sappia che il dott. Iozzelli, futuro Presidente della Fondazione Caripit (così si sente dire), per grazia di Dio e volontà della Nazione, è e sarà lo stretto esecutore delle volontà dell’Uomo che non vuole cedere lo scettro e che, in attesa di tempi migliori, lascerà calda la cuccia al futuro Presidente della Fondazione che solo per caso, magari, porterà lo stesso cognome del Conducator.
Ma Lei, tu, Sandro, in questo giochetto cosa rappresenti?
Non certamente l’elemento sciocco, che tale non sei, e neppure la scelta politica per la futura conduzione della Fondazione Caripit: perché un uomo di pensiero e di ragionamento, quale sei, braccio destro del famoso Prof. Rossi (non quello disgraziato della Regione, che prof. non è, ma che sa far spendere alle Asl senza accorgersi di ammanchi massessi e massicci up to 425 millions €!), non può, in questa Italia disastrata, essere scelto per merito e qualità, ma solo per appartenenza politica e organicità ai desiderata di questo borgo provinciale.
E allora?
Allora, se posso permettermi, prendi atto che la borsa del potere economico, che la fondazione Caripit rappresenta, non ti verrà offerta – e te la meriteresti – per il semplice motivo che non sei “uno di loro” e quando mi scoppieranno veramente i cabbasisi vorrò scrivere io, con nomi e cognomi, chi sono i tenutari della moralità civile e pubblica di questa cittadella mortifera, che stanno impestando con la loro presenza il nostro quotidiano vivere cercando di apparire ciò che non sono mai stati, nonostante le cariche ufficiali: calzini puzzolenti, suole rotte e ciabatte vecchie.

I potenti parlano di morale e la calpestano, di sacralità del vincolo coniugale e lo infrangono, di moralità pubblica e barattano tranquillamente il loro codice di vita insegnatogli con quello economicamente più gratificante. Si chiamano cattolici adulti, progressisti e comprensibilmente “profittatori”. Ma questo sono solo: cialtroni.
Probabilmente lo ha compreso anche Ivano Paci, l’Imperatore che, provenendo da un “vissuto” reale, non permetterà questo mercimonio ulteriore verso e contro Pistoia.
Sono catto-comunisti ancora per poco al potere ed io sono sicuro, Sandro, che l’hai compreso.
Se non ti offrono la Presidenza della Fondazione, e non lo faranno, torna con noi.
Con noi che ti apprezziamo e che sappiamo che sei una persona per bene.
Con noi che non ti offriamo cariche ma solo stima e affetto.
[Felice De Matteis]



























