Nell’euforia della vittoria del centrodestra a Agliana (2019), Luca Beneseperi quando mi trovava alla Còppe, si sbracciava e mi faceva un sacco di scodinzolamenti come un Jack Russell…

CHI CAMMINA AL BUIO, LUCA,
DICE IL SALMO «INFILA IN BUCA»
Citazione dal Salmo 73
Studiate, fratres, vi fa bònos!
STAMATTINA, 23 settembre, verso le 11 e qualcosa, alla Coop di Agliana – piuttosto affollata – mi è sembrato di vedere il sindaco Pedrito che, appena ha capito chi c’era sotto la mia mascherina, ha abbassato il capo sul suo cellulare e ha finto di spippolare. Ma potrei anche essermi sbagliato: posso aver fallato, dice Renzo a don Abbondio.
Nell’euforia della vittoria del centrodestra a Agliana (2019), Luca Benesperi quando mi trovava alla Còppe, si sbracciava e mi faceva un sacco di scodinzolamenti come un Jack Russell.
Al tempo in cui non era arrivata la segretaria Paola Aveta, il sindaco della repubblica conciliare agrumiése non aveva ancora deciso, col suo sceriffo Ciottoli (quello delle cianchette in Comune e delle criccate alle scuole di Vignole), di denunciarmi per pericolosissimi «disegni criminosi» (così il signor Claudio Curreli, assecondato da tutta la procura), ma al contrario mi si rivolgeva per chiedere consigli e suggerimenti.
Il Ciottoli-Trapélo ora ci attacca e “ci cogliona” direttamente sul Facebook di Linea Libera augurandoci buona vita. Grazie. Ma che cazzo vuol dire? Per aver buona vita un cittadino italiano non dovrebbe avere un paese (minuscolo come l’italia, sempre minuscolo) in cui il meno sono tutti i falsi che circolano nella pubblica amministrazione; e il più è lo straccio e la distruzione della Costituzione da parte di gente come Napolitano, Mattarella, il sistema Palamara, gli inciuci delle Regioni e le inettitudini dei sindaci.
Poi, sempre per avere buona vita, occorrerebbe che nessuno ci rompesse i coglioni con il Green Cazz e, soprattutto, che ci levasse dai piedi amministratori come quelli della Piana: cosa impossibile perché il prefetto làtita e la procura tiene i classici bassi profili istituzionalizzati dal signor Renzo Dell’Anno e succedanei. Un gran bel casino, sì!
Tuttavia, dato che Linea Libera è nata con un solo scopo, quello di dire la verità (ergo: di rompere il cazzo a tutti), ci è venuto in mente di augurare buona vita (ma soprattutto breve, perciò buona vita a noi cittadini…) alla giunta inciuciorum pedritico-aveto-agnellònica.
E poiché Luca Benesperi è un sindaco con forti tratti caratterizzanti di infanzia non ancora del tutto risolta, gli abbiamo dedicato una bella poesia, epperò in parodia (A Luca caduto in una buca), esemplata su A Silvia (caduta giovinetta) del Leopardi.
Ce la siamo fatta scrivere, la parodia, apposta, da un poeta di Agrùmia del Ponte dei Bini: Rolando Giunti, quello dell’acqua fino alle palle e pesci punti.
Ora leggete e smettete di fare i suscettibili, ragazzi! Pigliàtela un po’ come si deve nella cultura popolare: sul ridere, porca melletta! La parodia è una nobile forma d’arte letteraria che dovrebbe essere ben nota all’italia (minuscolo), paese forzatamente in mano ai democratici e, proprio per questo, parodia vivente di qualsiasi altro vero paese democratico…
| A SILVIA caduta giovinetta
Silvia, rimembri ancora Sonavan le quiete Io gli studi leggiadri Che pensieri soavi, Tu pria che l’erbe inaridisse il verno, Anche peria fra poco Giacomo Leopardi |
A LUCA caduto in una buca
Luca, ricordi ancora Tu turbavi le quiete Noi Pane & Rose a quadri Che pensieri ponzavi! Portasti il tuo Comune nell’inferno Ma tutto durò poco: Rolando Giunti (e pesci punti) |
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